I podcast del Retrocucina di Carla Latini

Le conversazioni insieme ad Anna Maria Pellegrino, ospiti nel Retrocucina su RadioSerena web radio

Gaetano Taverna 26/03/2026 0

Dall'aprile del 2025, con cadenza per lo più mensile, partecipo con piacere alla rubrica Il Retrocucina di Carla Latini, trasmessa su RadioSerena, web radio di grande seguito. Si tratta di un appuntamento in tandem con la carissima amica Anna Maria Pellegrino, voce tra le più autorevoli della gastronomia italiana contemporanea, in un dialogo brillantemente guidato dalla padrona di casa, Carla Latini, imprenditrice della pasta e blogger dai mille interessi. Insieme, ci immergiamo nel racconto delle connessioni che uniscono cultura e gastronomia.

Grazie al lavoro di Luca Tortuga, vera anima della radio, ho raccolto i podcast delle puntate a cui io e Anna Maria abbiamo partecipato e che sono andate in onda finora. Periodicamente aggiornerò la pagina aggiungendo via via le nuove puntate.

Buon ascolto!

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Gaetano Taverna 22/10/2023

Per onorare l'autunno: Risotto alla zucca e castagne
La zucca è un ortaggio presente in molte ricette della tradizione della cucina italiana. Protagonista di preparazioni sia salate che dolci, la zucca è uno dei prodotti che caratterizzano la stagione autunnale. Qui propongo un classico della cucina italiana, il Risotto alla Zucca, da me arricchito con l'aggiunta di castagne, guanciale, scamorza e gorgonzola. Un piatto unico che permetterà di apprezzare la dolcezza della zucca e la sapidità degli altri ingredienti. Buona Degustazione !! Ingredienti per 4 p. RISO CARNAROLI 350 g. ZUCCA GIALLA SENZA SCORZA 500 g. CASTAGNE n. 20 CIPOLLE n. 2 GUANCIALE 300 g. FOGLIE DI SALVIA n. 4 OLIO E.V.O. q.b. SCAMORZA FRESCA 100 g. GORGONZOLA DOLCE 80 g. BRODO VEGETALE q.b. VINO BIANCO q.b. SALE E PEPE NERO q.b. Tagliamo a tocchetti la zucca e la ammorbidiamo al microonde, a potenza massima, per 10 minuti. Nel frattempo prendiamo le castagne, incidiamo per lungo nel lato piatto e le mettiamo in un pentolino con acqua fredda. Facciamo lessare per 30 minuti. Tagliamo a piccoli pezzi il guanciale e lo tostiamo leggermente.In un tegame largo scaldiamo un poco di olio evo, uniamo la cipolla e la soffriggiamo leggermente. Facciamo sfumare un poco di vino bianco e uniamo il guanciale togliendolo dal suo grasso sciolto. Aggiungiamo i pezzi di zucca ammorbidita al microonde. Facciamo insaporire e aggiungiamo un poco di brodo vegetale. Amalgamiamo bene, incoperchiamo e facciamo cuocere per 10 minuti. Aggiungiamo le foglie di salvia sminuzzate, insaporiamo con sale e pepe e cuocere sempre con il coperchio finché la zucca non si sia quasi sfaldata. Togliere il coperchio e lasciare asciugare per qualche minuto, cuocendo a fuoco forte. Mettiamo da parte la zucca cotta. Nello stesso tegame, tostiamo il riso e sfumiamo un poco di vino bianco. Uniamo quindi la zucca cotta, le castagne spellate e sminuzzate e iniziamo a girare aggiungendo poco alla volta del brodo vegetale caldo. Quando il riso risulterà cotto al dente, togliere il tegame dal fuoco e mantecare con la scamorza e il gorgonzola tagliati a dadini. Per la scelta del vino da accompagnare, un mio amico esperto in vini, il compianto Stefano Buso, mi aveva suggerito di accompagnare i piatti a base di zucca, come ad esempio i fantastici Tortelli alla Zucca, con un giovane Lambrusco Mantovano DOC, vino profumato dal sapore asciutto che, grazie alle sue note frizzanti, lascia nel palato una sensazione di pulito, davvero una bella sensazione. Per questo vino, la temperatura di degustazione consigliata è di 12-16°C.
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Gaetano Taverna 29/11/2020

Il carciofo, un'eccellenza!
Il carciofo (Cynara scolymus) è uno di quegli alimenti che hanno sempre accompagnato la nostra alimentazione e le nostre tradizioni gastronomiche. Il carciofo  è stato considerato, fin dai tempi antichi, una pianta di origine divina: basti pensare che la mitologia attribuisce a Giove la creazione del carciofo. Il capostipite degli dei ellenici, infatti, si era innamorato di una fanciulla dai capelli color cenere di nome Cynara cui donò l'immortalità trasformandola in pianta.
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Gaetano Taverna 09/07/2021

Tu si 'nu Babbà !
« Si pe mez da diet assàje nun può mangià sultànt nu babà, penz', tʼ 'o può piglià, pecché è ddoce, è lligiero, e nun te fa 'ngrassà. » (Antonio Guarracino, "E Babbà")Il Babà, uno dei dolci più famosi e buoni dell'arte della pasticceria partenopea. La sua storia e come prepararlo a casa. Buona Lettura e Buona Degustazione!
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