Il mio discorso di fine anno

Una mia riflessione sul 2021 con gli auspici per il 2022. Buon Anno !!

Questo è il mio discorso di fine anno 2021. Personaggi molto più autorevoli di me, ma anche meno autorevoli, si alternano per presentare le loro analisi, i loro bilanci, i loro commenti sul 2021 e gli auspici per il nuovo anno. Da parte mia, provo a offrire un mio contributo, giusto per condividere delle riflessioni con chi vorrà leggermi.

Il 2021...

Un anno fa, all’incirca, c’era una frase che si leggeva e si sentiva spesso: Ne usciremo e saremo migliori.

Ne usciremo...

Parto da questa frase perché, allo stato attuale, la situazione della pandemia purtroppo è ancora complicata e non ne stiamo uscendo. Abbiamo i vaccini, abbiamo un’organizzazione sanitaria che si sta esprimendo al meglio. Abbiamo delle imposizioni che possono anche essere impopolari (green pass), ma tutto ciò non è bastato, o comunque non ancora.

Colpa delle varianti? Forse, ma le varianti non nascono per caso e chi non vuole vaccinarsi, dovrebbe farsi una seria analisi di coscienza se quanto accade non possa dipendere anche dal proprio comportamento e dalle proprie scelte, invece di sbandierare slogan, inventando alibi e negando i risultati della scienza e della ricerca.

Il Covid-19 si sta diffondendo di nuovo a macchia d'olio. Se non ci fossero però i vaccini, la situazione sarebbe drammatica per non dire disastrosa. Questa è la riprova che la vaccinazione non può essere una scelta.

Però quali saranno gli effetti collaterali dei vaccini fra un po’’ di tempo?

Sinceramente mi preoccupa di più la situazione disastrosa del nostro ambiente e degli impatti del surriscaldamento del pianeta, dello smog che respiriamo ogni momento, dell’inquinamento del nostro meraviglioso mare, della monnezza che viene liberata nell’ambiente senza scrupolo, degli incendi che ogni estate bruciano migliaia di alberi, della plastica che si continua a produrre, e via dicendo. Con tutto questo casino, pensate che mi possano preoccupare gli effetti collaterali del vaccino??

C'è però da chiedersi quale sia stata la genesi di questo virus. La faccenda del pippistrello cinese è sempre meno credibile e le zone d'ombra che si sono intraviste su questa storia fin dall'inizio della pandemia, sono rimaste tali se non ancor più scure. Prima o poi qualcuno dovrà spiegarci come è nato questo virus e perché sia apparso sulla scena in questa maniera così tragica.

A livello economico e politico, lascio le analisi ad altri più esperti di me. Dico solo che, da uomo della strada, ogni giorno vedo manifestarsi dei problemi e delle contraddizioni non indifferenti. Un esempio: la nuova legge di bilancio prevede la riduzione delle tasse. E vai! Poi però abbiamo il gas e l’elettricità le cui tariffe stanno aumentando a dismisura, e malgrado gli stanziamenti del governo al fine di contrastare tale situazione, si stima che ogni famiglia avrà un aumento annuale delle bollette tra i 770 e 1.200 €. Quindi, la frase più soldi in tasca agli italiani, appare al solito sempre più uno slogan che una certezza.

... E saremo migliori

Mi viene da ridere, per non piangere, al ricordo di come eravamo così pieni di speranza all’inizio della pandemia. Si diceva che avremmo avuto un nuovo rinascimento. Purtroppo ancora ci vorrà tempo, sempre che accadrà. E infatti, nel 2021 abbiamo visto come l’egoismo si sia manifestato in maniera dirompente in tante occasioni.

Io però non so quanto sia necessario dire che saremo migliori, perché chi vive già in una condizione di positività, di altruismo, di condivisione, di solidarietà, non ha bisogno di augurarsi di essere migliore. Chi invece vive nella negatività, nel negazionismo esasperato, nell’egoismo, nell’indifferenza, credete che possa essere così sensibile da capire dove e come migliorare??

Siamo talmente concentrati sulla foresta, che stiamo perdendo di vista il singolo albero. In Italia, la lotta al Covid ha ormai da tempo preso la scena ai drammi che quotidianamente, in maniera spietata, accadono in Italia. Drammi causati da azioni umane, spesso volute, premeditate; oppure dalla mancanza di sicurezza. Drammi le cui vittime sono donne innocenti, vittime di uomini possessivi, non folli, ben inteso, ma pienamente coscienti delle loro azioni. E drammi le cui vittime sono lavoratrici e lavoratori vittime della superficialità sulla sicurezza nel lavoro.

È assurdo quanto accade quasi ogni giorno, con donne vittime della violenza di uomini che di umano non hanno nulla. E con lavoratrici e lavoratori che perdono la vita, o rimangono gravemente feriti, mentre lavorano per guadagnarsi onestamente uno stipendio.
Non so, ma a differenza del Covid, dove, giusto o sbagliato, un piano di azione è stato comunque istituito e lo si sta portando avanti, per i drammi di femminicidio e vittime sul lavoro, vedo purtroppo tanta rassegnazione passiva.

Il 2021, comunque, è stato anche un anno interessante per l’Italia se non altro per le vittorie sportive che sono state ottenute. È stata una goduria vincere gli europei di calcio in terra inglese, battendo proprio gli inglesi. Ma le vittorie che mi hanno emozionato di più sono state quelle ottenute alle Olimpiadi e alle Paraolimpiadi. Un emozione come da tanto non mi accadeva.

Infine, non posso non evidenziare come il mio romanzo “Il volo dell’odio”, pubblicato quest'anno, abbia ricevuto molti apprezzamenti che mi hanno spinto a scrivere in pochi mesi un nuovo romanzo.
La scrittura per me è ormai parte della mia vita e lo sarà sempre più in futuro. Non nascondo che mi ha fatto piacere come sia stato apprezzato anche il mio racconto natalizio “Natale a Villa Luna” che ho pubblicato sul mio sito prima di Natale.

Il 2022 che vorrei…

Gli auspici sono tanti, ma da tempo ho imparato a non illudermi, a non farmi delle false aspettative, e a vivere alla giornata con speranza e magari anche con un pizzico di sana follia. Vedremo giorno dopo giorno come andrà.

Per quanto riguarda la mia attività letteraria, nel 2022 dovrebbe uscire un nuovo romanzo, di cui avremo modo di parlare. Anticipo solo che si tratta di un romanzo storico medievale che ho scritto a quattro mani insieme a un caro amico che purtroppo è scomparso prematuramente nel 2020. Ma come ho detto ne riparleremo.

Per chiudere questo discorso di fine anno, vorrei dedicarvi una poesia della poetessa tedesca Elli Michler (1923-2014) "Dir Zugedacht" - Dedicato a te - Monaco 2004, più famosa con il titolo Ti auguro tempo, che ritengo davvero molto bella e sempre attuale.

Non ti auguro un dono qualsiasi,
ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.

Ti auguro tempo, non per affrettarti e correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti
e non soltanto per guardarlo sull'orologio.
Ti auguro tempo per contare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.

Ti auguro tempo, per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo,
tempo per la vita.

Affettuosi e Gustosi auguri a tutti !!

Gaetano Taverna

 

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