Il Babà Napoletano
Il babà, uno dei dolci più famosi e buoni dell'arte della pasticceria partenopea. La sua storia e come prepararlo a casa.
L'origine del babà pare che sia stata del tutto casuale e ha il sapore di una leggenda tramandata nel tempo.
Il babà, uno dei dolci più famosi e buoni dell'arte della pasticceria partenopea. La sua storia e come prepararlo a casa.
tify;">Sembra, infatti, che nel 1735 il re polacco Stanislao Leszczinski, suocero di Luigi XV di Francia, venne detronizzato da Pietro il Grande, Zar di tutte le Russie, e relegato, successivamente, al piccolo Ducato di Lorena, in Francia. Il reale, annoiato e forse anche piuttosto incavolato per la detronizzazione, si consolava dedicandosi alle sue passioni maggiori, l'alcool e la degustazione di dolci.
Ora, dovete sapere che i pasticceri del piccolo Ducato erano dediti a realizzare un unico dolce, il kugelhupf, un dolce di pasta soffice si, ma del tutto spugnosa e asciutta. Giorno dopo giorno, i pasticceri non facevano altro che proporre al reale il solito dolce. Finché la pazienza di Stanislao arrivò al limite e al ripresentarsi dell'ennesimo kugelhupf, la furia del re è stata tanta da scagliare via il piatto, urtando una bottiglia di rum posta in tavola. Il liquore, rovesciandosi, ricoprì il dolce donandogli un sapore e un colore del tutto diverso. L’invenzione del babà nasceva, così, in maniera del tutto fortuita. E il nome del dolce? Re Stanislao, amante delle novelle de Le Mille e una Notte, decise di rendere omaggio a uno dei protagonisti di quegli stessi racconti tanto amati, Ali Babà, da cui, appunto, Babà.
Dalla Polonia a Napoli il passo non è poi così breve, ma è con i monsù, cuochi di corte che prestavano servizio presso le nobili famiglie, che il babà venne successivamente importato in terra partenopea dove assunse la caratteristica forma del fungo e divenne, quello che tutti noi conosciamo, come l’unico e solo Babà napoletano.
Adesso, vediamo come preparare un ottimo Babà. Ringrazio la cara Tiziana Bartiromo, amica napoletana e profonda conoscitrice della pasticceria partenopea.
Ingredienti della pasta: 250 gr. di farina 00, 100 gr. di burro, 100 gr. di zucchero, 4 uova, 20 gr. di lievito di birra, 4 gr. di sale fino.
Ingredienti dello sciroppo al rum: 500 ml. di acqua, 160 gr. di zucchero, 150 ml. di rum.
Per ungere: 50 gr. di burro.
Preparazione: sciogliere il lievito di birra in 3 cucchiai di acqua tiepida e amalgamare con un terzo della farina. Lavorare bene l'impasto a mano e renderlo liscio, quindi porlo in un piatto a lievitare per 30 minuti, ricoperto da un panno pulito. Quando si gonfia, porlo in una ciotola concava e aggiungere le uova, il burro, mantenuto a temperatura ambiente, e amalgamare con le dita. Aggiungere la restante farina, lo zucchero e il sale. Ottenuto un impasto morbido, sbatterlo più volte nel modo seguente: prenderlo tra le dita, sollevarlo e sbatterlo nella stessa ciotola fino a quando presenterà delle bolle di aria. Lasciarlo lievitare ancora per 40 minuti. Quando avrà raddoppiato di volume, disporlo nello stampo del babà o del savarin (per dargli la forma a ciambella) ben unto di burro. Far lievitare ancora per una ventina di minuti. Preriscaldare il forno a 180° e infornare per 30 minuti. Lasciare raffreddare. Nel frattempo far bollire l'acqua con lo zucchero per una ventina di minuti e aggiungere il rum. Bagnare il babà ripetutamente fino a quando il dolce assorbirà tutto lo sciroppo. Lasciar riposare il babà 2 ore in frigo prima di consumarlo.
Che dire... si proprio 'nu babbà...