Ti auguro tempo

I miei auguri per il 2021: una poesia della poetessa tedesca Elli Michler (1923-2014) "Dir Zugedacht" - Dedicato a te - Monaco 2004, più famosa con il titolo "Ti auguro tempo".

Gaetano Taverna 31/12/2020 0

Non ti auguro un dono qualsiasi,
ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.

Ti auguro tempo, non per affrettarti e correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti
e non soltanto per guardarlo sull'orologio.
Ti auguro tempo per contare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.

Ti auguro tempo, per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo,
tempo per la vita.

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Gaetano Taverna 13/03/2021

Andrà tutto bene?

Un anno fa ha iniziato a girare uno slogan che ha coinvolto tutti o quasi: Andrà tutto bene. Uno slogan che è entrato in tutte le case, nelle scuole, sui social, e in molti balconi sono apparsi lenzuola e cartelli con lo slogan: in qualche modo sentivamo che la situazione sarebbe migliorata presto.

Ora però la situazione in Italia, per quanto sia molto più sotto controllo rispetto all'anno scorso, è ancora critica e se guardiamo i numeri c'è da avvilirsi (dati governativi al 12 marzo 2021):
Numero di casi: 3,18 Mln;
Numero di guariti: 2,56 Mln;
Numero di decessi: 102 mila.
Numeri spietati, freddi, dietro ai quali, come ho avuto occasione di esprimere, ci sono sofferenze, pianti, rimpianti, dolore, depressione, rabbia, sogni e progetti infranti.

Ci sono però altri numeri, quelli che dovrebbero darci speranza: ad oggi, il totale delle dosi di vaccini somministrati in Italia è di 6.430.266. Il totale, invece, delle persone vaccinate con entrambe le dosi è invece di 1.922.072. Probabilmente la differenza è dovuta alla singola somministrazione rispetto a quella doppia (dati disponibili sul sito del governo).
Con questi numeri, possiamo ancora dire Andrà tutto bene, soprattutto in previsione di nuove zone rosse o lockdown mirati? Non lo so. Sento di conoscenti che purtroppo non ce l’hanno fatta. Sento di aumenti dei ricoveri negli ospedali, nelle terapie intensive.

Da genitore sono preoccupato per gli impatti di tale situazione nelle opportunità di lavoro dei figli.
Da ex educatore scout sono preoccupato degli impatti sulla crescita dei bambini/ragazzi, privati della socialità data soprattutto dalla scuola, ma anche da altre situazioni di aggregazione.
Da comune cittadino, sono preoccupato per un futuro che al momento appare incerto.
Tra l’altro, tutto quel buonismo, quella solidarietà che si vedeva l’anno scorso, sta venendo meno. C'è una diffusa chiusura che coinvolge sempre più persone, una forma di lockdown interiore che le isola sempre più e le porta a vivere rassegnate e passive.

Ma andiamo avanti, perché “La miglior cosa del futuro è che arriva un giorno alla volta.” (Abraham Lincoln).
E allora, a mio avviso, non possiamo più dire: Andrà tutto bene, ma Dovrà andare bene, se non proprio tutto, almeno quel tanto per tornare a essere di nuovo fiduciosi e grintosi.
Alla via così!

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Gaetano Taverna 13/05/2021

La Pace non è un'utopia

Ennesima guerra in Terra Santa, ormai basta una scintilla per far scoppiare una crisi eterna dove le armi prendono il sopravvento a discapito delle popolazioni coinvolte. Israele e Palestina possono e devono convivere e la Pace non può essere un'utopia.

«Spesso il termine utopia è la maniera più comoda per liquidare quello che non si ha voglia, capacità o coraggio di fare. Un sogno sembra un sogno fino a quando non si comincia a lavorarci. E allora può diventare qualcosa di infinitamente più grande.» Adriano Olivetti, imprenditore, ingegnere e politico italiano, 1901–1960.

«Una cartina del mondo che non contenga Utopia non è degna neppure di uno sguardo, perché tralascia il paese nel quale l'umanità continua ad approdare. E, quando vi approda, l'umanità si guarda intorno, vede un paese migliore e issa nuovamente le vele. Il progresso è la realizzazione di Utopia.» Oscar Wilde, scrittore, drammaturgo, giornalista e saggista irlandese, 1854-1900.

«La pace deve essere sempre il fine: pace perseguita e difesa in ogni circostanza. Non ripetiamo il passato, un passato di violenza e distruzione. Immettiamoci nell'erto e difficile sentiero della pace, il solo sentiero che si adatti alla dignità umana, l'unico che conduca verso il vero compimento del destino dell'uomo, il solo che guidi verso il futuro in cui l'equità, la giustizia e la solidarietà sono realtà e non soltanto dei sogni lontani.» San Giovanni Paolo II

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Gaetano Taverna 16/09/2021

Drammi oltre il Covid

Della serie “siamo talmente concentrati sulla foresta, che stiamo perdendo di vista il singolo albero”: è evidente come in Italia la lotta al Covid stia prendendo la scena a drammi che quotidianamente, in maniera spietata, accadono in Italia.

Drammi causati da azioni umane, spesso volute, premeditate; oppure dalla mancanza di sicurezza.

Drammi le cui vittime sono donne innocenti, vittime di uomini possessivi, non folli, ben inteso, ma pienamente coscienti delle loro azioni.

E drammi le cui vittime sono lavoratrici e lavoratori vittime della superficialità sulla sicurezza nel lavoro.

Sul sito FemminicidioItalia.info è riportato il terribile elenco aggiornato dei femminicidi in Italia e quelli degli anni precedenti, ma gli atti di violenza sulle donne, quelle situazioni che spesso non vengono neanche denunciate, non credo che potremo conoscerne davvero l'entità.

L'Osservatorio Nazionale di Bologna sulle morti sul lavoro è l'unico sito che monitora in tempo reale le vittime sul lavoro: CadutisulLavoro.blogspot.com.

Non so, ma a differenza del Covid, dove, giusto o sbagliato, un piano di azione è stato comunque istituito e lo si sta portando avanti, per i drammi di femminicidio e vittime sul lavoro, vedo purtroppo tanta rassegnazione passiva.

Forse mi sbaglio, ma non credo più di tanto.

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