Ti auguro tempo

I miei auguri per il 2021: una poesia della poetessa tedesca Elli Michler (1923-2014) "Dir Zugedacht" - Dedicato a te - Monaco 2004, più famosa con il titolo "Ti auguro tempo".

Gaetano Taverna 31/12/2020 0

Non ti auguro un dono qualsiasi,
ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.

Ti auguro tempo, non per affrettarti e correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti
e non soltanto per guardarlo sull'orologio.
Ti auguro tempo per contare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.

Ti auguro tempo, per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo,
tempo per la vita.

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Gaetano Taverna 30/12/2025

Il mio discorso di fine 2025
Come ogni anno, eccomi con il mio discorso di fine anno. Personaggi molto più autorevoli di me, ma anche meno autorevoli, si alternano per presentare le loro analisi, i loro bilanci, i loro commenti sul 2025 e gli auspici per il nuovo anno. Da parte mia, provo, nel mio piccolo, a offrire un mio contributo, giusto per condividere delle riflessioni con chi vorrà leggermi. Buon Anno !!
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Gaetano Taverna 23/03/2025

Guerra... Pace
Papa Francesco, ha scritto durante il suo ricovero in ospedale, che “Dobbiamo disarmare le parole, per disarmare le menti e disarmare la Terra.”Partendo da questa bellissima frase, vorrei condividere qui una mia riflessione sulla portata che hanno oggi le parole guerra e pace, alla luce di quanto stiamo vivendo. Vi ringrazio per l'attenzione che dedicherete a questa mia riflessione.
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Gaetano Taverna 03/10/2020

Er nemico
«Dall’America all’Europa all’Italia sembra uscire allo scoperto, fomentato da politici e media irresponsabili e amplificato dai pareri espressi sui social media, un clima aperto di razzismo e xenofobia, come se l’espressione di odio razziale nei confronti dei migranti o delle minoranze, anche con linguaggi e gesti violenti, non fosse più un tabù ma una legittima opinione». Scrive così Vittorino Andreoli, famoso psichiatra italiano nonché scrittore e poeta. Le parole di Andreoli mi hanno colpito molto e mi hanno ricordato "Er nemico", una famosa poesia di Trilussa che, pur scritta nel 1919, appare  drammaticamente attuale. Er nemicoUn Cane Lupo, ch’era stato messode guardia a li cancelli d’una villa,tutta la notte stava a fa’ bubbù.Perfino se la strada era tranquillae nun passava un’anima: lo stesso!Nu’ la finiva più!Una Cagnola d’un villino accostoje chiese: – Ma perché sveji la gentee dài l’allarme quanno nun c’è gnente? –Dice: – Lo faccio pe’ nun perde er posto.Der resto, cara mia,spesso er nemmico è l’ombra che se creape’ conserva’ un’idea:nun ce mica bisogno che ce sia.
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