Finalista al Premio Letterario Nazionale Equilibri

Nessuna cucina per lo chef: finalista al Premio Letterario Nazionale Equilibri

Gaetano Taverna 08/05/2026 0

Il mio libro Nessuna cucina per lo chef (Rossini editore, Gruppo Santelli Editore) è uno dei finalisti dell'ottava edizione del Premio Letterario Nazionale EquiLibri per la sezione Giallo Crime.

Alla via così e incrociamo le dita !

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Nel settembre 2004 scrissi il racconto Due per la strada ispirato alla tragedia del massacro nella scuola di Beslan del 3 settembre del 2004. Una tragedia che richiama purtroppo le violenze contro i civili di questa assurda guerra in Ucraina, una guerra voluta dalla Russia che sta provocando vittime anche tra i bambini. Non possiamo sapere al momento come andrà a finire, né riusciamo a immaginarlo. Quello che sappiamo è che il mondo non sarà più lo stesso. Siamo stati colpiti prima da una pandemia terribile e ora abbiamo questa guerra che per certi versi è peggio. Il virus si può combattere, la follia e la violenza umana, no.
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Scrivere, nonostante tutto: il viaggio continua
Nell'editoria moderna, spesso i libri sembrano delle meteore: arrivano, illuminano il momento e poi svaniscono. Malgrado ciò, in genere gli autori si danno da fare per riuscire nel tempo a mantenere viva l'attenzione sul proprio libro, spesso anche senza avere la garanzia del risultato. Certo, c'è il lavoro di supporto che possono fare le case editrici, ma non sempre questo è assicurato; anzi, spesso l'autore deve farsi carico dell'intera attività di promozione e di organizzazione degli eventi, con un dispendio di energie e di risorse, anche economiche, non indifferenti. Il tutto a fronte di ritorni limitati agli apprezzamenti e alle recensioni positive, vanificando le aspettative di guadagno o quanto meno il rientro delle spese sostenute. C'è anche da considerare che, in alcuni casi, il bacino di lettori aficionados a cui l'autore si rivolge, alla fine non dico che sia sempre lo stesso, ma poco ci manca. A meno che tu non sia un autore da almeno 5000 copie l'anno, allora la cosa cambia. Per quanto mi riguarda, non ho pretese particolari, mi piace scrivere e mi piace condividere quello che scrivo. Poi, se i lettori che mi leggono sono 100 o 1000 o 5000, sinceramente non è che non ci dorma di notte. Tuttavia, il mio romanzo, Nessuna cucina per lo chef, che è uscito proprio due anni fa, mi ha dato molte soddisfazioni come recensioni, feedback ricevuti, apprezzamenti vari. E, per ultimo, l'ottimo risultato ottenuto al Premio Letterario Nazionale "EquiLibri", di cui presto condividerò le motivazioni lusinghiere della giuria. Detto questo, il treno della mia scrittura è ripartito. La mia improvvisa invalidità non lo ha fermato. La prossima stazione è dedicata a un romanzo a cui sono particolarmente affezionato, ambientato in Abruzzo, in una località dove il vento è protagonista indiscusso. Ma c'è anche un'altra stazione a cui il treno potrà fermarsi, una stazione più cupa, più noir, dove i personaggi del mio romanzo del 2021, Il volo dell'odio, potrebbero svelare segreti rimasti sepolti nel tempo. Ma ne riparleremo.
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Oggi è l'anniversario di una strage, soprattutto di bambini, che avvenne in una scuola di una città sconosciuta della Russia, Beslan in Ossezia settentrionale. Era il 3 settembre del 2004. Da sempre, purtroppo, è sempre stato alto il numero di bambini vittime delle guerre degli adulti e di recente la guerra in Ucraina, ma soprattutto la guerra in Palestina, non fanno altro che aumentare il conto salato che l'infanzia sta pagando. All'epoca, la tragedia di Beslan mi colpì molto e qualche giorno dopo scrissi il racconto Due per la strada che poi pubblicai sul mio già sito. Oggi lo ripropongo di seguito per ricordare quel fatto drammatico.
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