La partita di Vanni

Il racconto di una partita di scacchi ai tempi del Coronavirus

Gaetano Taverna 01/01/2021 0

Durante il primo lockdown scrissi questo racconto che descrive una strana partita di scacchi. Strana perché non si tratta di una semplice partita, è qualcosa di più. 

 

 

 

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Gaetano Taverna 21/04/2021

Videopresentazione del romanzo Il volo dell'odio

Un breve video in cui presento il mio ultimo romanzo "Il volo dell'odio", edito da Edizioni Il Vento Antico.

La citazione è tratta da un telefilm degli anni '60, della serie "Ai confini della realtà", Episodio 26, dal titolo “Io sono la notte: colorami di nero”.

«Una malattia conosciuta col nome di odio. Non è un virus, né un microbo, né un germe. Ma nonostante questo è una malattia anche altamente contagiosa, con effetti mortali. Non la cercate ai confini della realtà, cercatela nello specchio. Trovatela prima che la luce vada via del tutto.»

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Gaetano Taverna 15/05/2021

Il volo dell'odio: il Booktrailer

«Per farla breve, cosa ti ha spinto a diventare un criminologo?»

Padre Soriani incrociò gli occhi chiari del vescovo.

«Non è semplice rispondere. Magari la risposta è nella natura stessa della nostra missione, nel lavoro quotidiano che svolgiamo in nome di nostro Signore Gesù Cristo per la salvezza eterna di tutte le anime. Spesso però incontriamo sulla nostra strada delle anime inquiete e non basta conoscere la psicologia che c’è dietro ai loro gesti, alla loro vita. Per poterle davvero salvare, è necessario conoscere il dolore, il male, la sofferenza e conoscere cosa le ha portate a compiere determinate azioni. D’altronde, come diceva Kahlil Gibran, per arrivare all'alba non c'è altra via che la notte.»

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Gaetano Taverna 23/03/2021

Il volo dell'odio

«Una malattia conosciuta col nome di odio. Non è un virus, né un microbo, né un germe. Ma nonostante questo è una malattia anche altamente contagiosa, con effetti mortali. Non la cercate ai confini della realtà, cercatela nello specchio. Trovatela prima che la luce vada via del tutto.»
Ai confini della realtà - episodio 26.

Un parroco di Roma è arrestato per abusi a danno di un minore psicolabile. Il sacerdote è conosciuto nella Curia romana perché in passato era stato uno stretto collaboratore del Papa. La Santa Sede chiede a padre Giulio Soriani, professore di psicologia alla Pontificia Università Gregoriana ed esperto in criminologia, di indagare in forma riservata per capire cosa abbia portato un illustre e devoto sacerdote a trasformarsi in una specie di mostro.
Durante le sue indagini padre Soriani si scontra con l’odio e il pregiudizio verso il parroco che aveva tentato di opporsi alle speculazioni edilizie, alle corruzioni e alle prepotenze di personaggi di peso del quartiere e della città.
Le prove e le testimonianze raccolte dai carabinieri accusano però in maniera inequivocabile il sacerdote che in carcere si rifugia in un totale mutismo senza difendersi dalle accuse.
Il prete psicologo intraprende così un percorso tortuoso che lo porta ad affrontare insidie, violenze e perversioni che scatenano il suo subconscio aggressivo, eredità di una giovinezza vissuta nel degrado.
Aiutato dall’amicizia del tenente dei carabinieri Tina Valenti, padre Soriani fa emergere infine una verità inquietante che stravolgerà la vita dei protagonisti.

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