Si chiude un capitolo

È tempo di chiudere un capitolo importante della mia vita e di voltare pagina

Gaetano Taverna 21/12/2022 0

Come autore mi è sempre piaciuta l’idea che la vita di ciascuno possa essere rappresentata in un libro. Un libro composto da tanti capitoli all’interno dei quali sono presenti diversi episodi, alcuni a lieto fine, altri meno.

E per quanto mi riguarda, uno di questi capitoli, forse quello più corposo, si sta concludendo. Mi riferisco al capitolo relativo all’attività professionale visto che dal 1 gennaio 2023, dopo 42 anni di lavoro, ne aprirò un altro come pensionato.

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Gaetano Taverna 24/01/2021

La socialità ai tempi del Coronavirus
Il coronavirus non sta colpendo soltanto la nostra immunità fisiologica, ma soprattutto la nostra umanità. Il Covid-19 ci sta isolando, ci tiene lontani dagli affetti, dalle amicizie, da quello che ci ha sempre distinto come esseri viventi: la socialità. L’uomo è un’animale sociale, lo siamo sempre stati fin dall’inizio e senza l’altro, siamo nessuno. Abbiamo bisogno di percepire il contatto fisico dell’altro, abbiamo bisogno della sua mano, del suo respiro, dei suoi abbracci, del suo sguardo. Il problema è che il bastardo ha trovato terreno fertile nell’isolarci, perché di fatto prima del suo arrivo, vivevamo già isolati, se non del tutto, direi spesso e volentieri. Gli attuali strumenti tecnologici di comunicazione, telefono, chat, social, video, ecc., ci hanno sempre impedito quel contatto fisico di cui abbiamo bisogno come fosse del cibo. È accaduto che nel tempo ci siamo assuefatti a questa situazione e magari in maniera inconsapevole abbiamo ritenuto che possiamo fare a meno del contatto con l’altro. Però già dalla nascita, se non percepiamo il calore del contatto fisico, entriamo in crisi e a lungo andare qualcosa di strano accade in noi. Tuttavia, in questa fase di emergenza, i social ci permettono se non altro di rimanere in contatto, di parlare, di scambiare opinioni, anche di cazzeggiare, se volete, tutto affinché sia possibile mantenere quella socialità che il virus sta colpendo con ferocia. Contro il virus è necessario prendere delle precauzioni per evitare il contagio. Lo dicono gli esperti, lo dicono i governanti, lo dicono i media. Giustissimo, guai a non farlo. Ma evitiamo per favore di allontanarci, di isolarci. Proviamo a creare delle occasioni di umanità, di solidarietà, di aiuto sociale, gesti di gentilezza contro quella diffidenza che si sta diffondendo e che fa guardare l’altro con sospetto e spinge a rimanere distanti perché potrebbe essere un potenziale untore. Infine, avere un sentimento, pietà, affetto, tristezza, fate voi, verso chi è stato colpito dal virus e verso chi purtroppo non ce l’ha fatta. Pensate, rimanere isolati in una camera di ospedale, oppure in una RAS che accolgono persone anziane, con la paura di morire e senza poter avere un contatto, anche da lontano, con le persone (famiglia, amici, conoscenti). Oppure addirittura morire nella piena solitudine, senza la vicinanza degli affetti. Qui purtroppo il virus realizza il suo successo maggiore: far morire le persone nella solitudine più completa. Ecco perché dobbiamo recuperare, per quanto ci è possibile fare, quella socialità di cui mai come in questo momento sentiamo di averne bisogno. Forse passerà del tempo prima di poterci di nuovo abbracciare, forse non basterà il vaccino ad allontanare del tutto la diffidenza e la paura di incontrarsi, ma intanto, non isoliamoci del tutto. Gaetano Taverna
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Gaetano Taverna 19/12/2020

Il calore di un abbraccio
Paulo Coelho, nel suo libro Aleph, scrive: "quando abbracciamo qualcuno in modo sincero, guadagniamo un giorno di vita".Il Covid ci sta colpendo anche costringendoci a non avvicinarci, a non parlarci, a non abbracciarci.Tutto questo modo di relazionarci a distanza (contatti, riunioni, lezioni, esami, smart working), questo rimanere distanti salutandoci con un leggero movimento della testa, con il gomito, con i piedi, con i messaggi, ecc., sta pesando molto, almeno a me, e ci sta isolando.Nulla potrà mai sostituire il calore di un abbraccio, di una carezza, di un bacio, di una risata in compagnia, di un incontro.E tornando alla citazione di Coelho, la mancanza di abbracci non ci sta facendo guadagnare giorni di vita.
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Gaetano Taverna 31/12/2020

Ti auguro tempo
Non ti auguro un dono qualsiasi,ti auguro soltanto quello che i più non hanno.Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa.Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare,non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.Ti auguro tempo, non per affrettarti e correre,ma tempo per essere contento.Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,ti auguro tempo perché te ne resti:tempo per stupirti e tempo per fidartie non soltanto per guardarlo sull'orologio.Ti auguro tempo per contare le stellee tempo per crescere, per maturare. Ti auguro tempo, per sperare nuovamente e per amare.Non ha più senso rimandare.Ti auguro tempo per trovare te stesso,per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.Ti auguro tempo anche per perdonare.Ti auguro di avere tempo,tempo per la vita.
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