Si chiude un capitolo

È tempo di chiudere un capitolo importante della mia vita e di voltare pagina

Gaetano Taverna 21/12/2022 0

Come autore mi è sempre piaciuta l’idea che la vita di ciascuno possa essere rappresentata in un libro. Un libro composto da tanti capitoli all’interno dei quali sono presenti diversi episodi, alcuni a lieto fine, altri meno.

E per quanto mi riguarda, uno di questi capitoli, forse quello più corposo, si sta concludendo. Mi riferisco al capitolo relativo all’attività professionale visto che dal 1 gennaio 2023, dopo 42 anni di lavoro, ne aprirò un altro come pensionato.

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Gaetano Taverna 30/03/2024

Buona Pasqua
La parola Pasqua deriva dall'ebraico Pesach, che significa passare oltre, tralasciare. Un passare oltre che permette di rinnovare lo spirito, le emozioni, la fede. Questo periodo di guerre e violenze mette a dura prova le nostre certezze, i nostri progetti, i nostri sogni. Abbiamo bisogno di lasciarci alle spalle questo tempo, di intraprendere con slancio un viaggio verso un nuovo rinascimento, verso una Pasqua che ci aiuterà a passare oltre il momento che stiamo vivendo, permettendoci di recuperare una pace solidale e duratura. Buona Pasqua !!
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Gaetano Taverna 13/03/2021

Andrà tutto bene?
Un anno fa ha iniziato a girare uno slogan che ha coinvolto tutti o quasi: Andrà tutto bene. Uno slogan che è entrato in tutte le case, nelle scuole, sui social, e in molti balconi sono apparsi lenzuola e cartelli con lo slogan: in qualche modo sentivamo che la situazione sarebbe migliorata presto. Ora però la situazione in Italia, per quanto sia molto più sotto controllo rispetto all'anno scorso, è ancora critica e se guardiamo i numeri c'è da avvilirsi (dati governativi al 12 marzo 2021):Numero di casi: 3,18 Mln;Numero di guariti: 2,56 Mln;Numero di decessi: 102 mila.Numeri spietati, freddi, dietro ai quali, come ho avuto occasione di esprimere, ci sono sofferenze, pianti, rimpianti, dolore, depressione, rabbia, sogni e progetti infranti. Ci sono però altri numeri, quelli che dovrebbero darci speranza: ad oggi, il totale delle dosi di vaccini somministrati in Italia è di 6.430.266. Il totale, invece, delle persone vaccinate con entrambe le dosi è invece di 1.922.072. Probabilmente la differenza è dovuta alla singola somministrazione rispetto a quella doppia (dati disponibili sul sito del governo). Con questi numeri, possiamo ancora dire Andrà tutto bene, soprattutto in previsione di nuove zone rosse o lockdown mirati? Non lo so. Sento di conoscenti che purtroppo non ce l’hanno fatta. Sento di aumenti dei ricoveri negli ospedali, nelle terapie intensive. Da genitore sono preoccupato per gli impatti di tale situazione nelle opportunità di lavoro dei figli. Da ex educatore scout sono preoccupato degli impatti sulla crescita dei bambini/ragazzi, privati della socialità data soprattutto dalla scuola, ma anche da altre situazioni di aggregazione.Da comune cittadino, sono preoccupato per un futuro che al momento appare incerto.Tra l’altro, tutto quel buonismo, quella solidarietà che si vedeva l’anno scorso, sta venendo meno. C'è una diffusa chiusura che coinvolge sempre più persone, una forma di lockdown interiore che le isola sempre più e le porta a vivere rassegnate e passive. Ma andiamo avanti, perché “La miglior cosa del futuro è che arriva un giorno alla volta.” (Abraham Lincoln).E allora, a mio avviso, non possiamo più dire: Andrà tutto bene, ma Dovrà andare bene, se non proprio tutto, almeno quel tanto per tornare a essere di nuovo fiduciosi e grintosi.Alla via così!
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Gaetano Taverna 03/10/2020

Er nemico
«Dall’America all’Europa all’Italia sembra uscire allo scoperto, fomentato da politici e media irresponsabili e amplificato dai pareri espressi sui social media, un clima aperto di razzismo e xenofobia, come se l’espressione di odio razziale nei confronti dei migranti o delle minoranze, anche con linguaggi e gesti violenti, non fosse più un tabù ma una legittima opinione». Scrive così Vittorino Andreoli, famoso psichiatra italiano nonché scrittore e poeta. Le parole di Andreoli mi hanno colpito molto e mi hanno ricordato "Er nemico", una famosa poesia di Trilussa che, pur scritta nel 1919, appare  drammaticamente attuale. Er nemicoUn Cane Lupo, ch’era stato messode guardia a li cancelli d’una villa,tutta la notte stava a fa’ bubbù.Perfino se la strada era tranquillae nun passava un’anima: lo stesso!Nu’ la finiva più!Una Cagnola d’un villino accostoje chiese: – Ma perché sveji la gentee dài l’allarme quanno nun c’è gnente? –Dice: – Lo faccio pe’ nun perde er posto.Der resto, cara mia,spesso er nemmico è l’ombra che se creape’ conserva’ un’idea:nun ce mica bisogno che ce sia.
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