Buon Natale !

I miei auguri di Buon Natale

Gaetano Taverna 18/12/2021 0

Se gli apriremo con cordialità la nostra casa e non rifiuteremo la Sua presenza, Egli ha da offrirci qualcosa di straordinario: il senso della vita, il gusto dell'essenziale, il sapore delle cose semplici, la gioia del servizio, lo stupore della vera libertà, la voglia dell'impegno.

Lui solo può restituire al nostro cuore, indurito dalle amarezze e dalle delusioni, rigogli di nuova speranza.

Don Tonino Bello

Buon Natale

Gaetano

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Gaetano Taverna 04/10/2020

In ricordo di un amico: Stefano Buso

La scomparsa di un amico provoca sempre un forte dolore, soprattutto se con lui abbiamo condiviso delle comuni passioni, un progetto, un cammino, o più semplicemente dei momenti di spensierate chiacchierate, magari a distanza.
Nell’aprile del 2010 pubblico su Cucinet.com un articolo sui Bàcari veneziani e con l’occasione entro in contatto con un esperto enogastronomo e wineblogger veneziano, Stefano Buso.
Da quel momento, in maniera spontanea nasce un’amicizia basata sulla comune passione per la cucina, il buon vino e la scrittura.

Iniziamo quindi a collaborare nella scrittura di articoli per Cucinet.com (come le pagine pubblicate nella rubrica Winemozione). Sempre nel 2010 Stefano mi pregia della prefazione del mio secondo romanzo (Storia di cucina, amore e follia).
A seguire ci lanciamo in un progetto di scrittura a quattro mani di un romanzo storico ambientato nel Medioevo, sfruttando la sua competenza sulla cultura e sugli usi e costumi medievali. Un progetto che purtroppo non riusciamo mai a concludere. Tramite Stefano conosco dei nuovi amici, come il Prof. Leonardo Vecchiotti.

Il tempo passa e i contatti si diradano. Qualche messaggio o telefonata, sempre con la promessa di rivederci magari a Firenze o a Bologna, gustando un buon piatto e brindando con un buon rosso. Poi, quando meno te lo aspetti, la telefonata che non avresti mai voluto ricevere.
Il pensiero ora va alla sua famiglia, a sua moglie, ai suoi figli, a cui rivolgo il mio cordoglio e la mia vicinanza.
Ciao Stefano, un abbraccio affettuoso e grazie per la tua sincera amicizia.

Stefano Buso, giornalista, conoscitore di usi e costumi medievali, wineblogger, enogastronomo, si è occupato per diversi anni di arte culinaria, studi e storia sul gusto. È stato autore di pubblicazioni tematiche a sfondo storico-gastronomico. Membro e Ambasciatore dell'AIGS (Accademia Italiana Gastronomia Storica) e socio ASA (Associazione Stampa Agroalimentare Italiana). Nel 2008 ha ottenuto la Nomination al premio Luigi Veronelli.

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Gaetano Taverna 20/10/2020

Lavorare nel mondo del Web: formazione professionale

Segnalo un'interessante iniziativa di formazione professionale rivolta a chi desidera essere un professionista del web nella realizzazione di un progetto web completo, dal concept alla realizzazione dei contenuti, dall'ottimizzazione delle pagine al marketing, e così via.

Avendo realizzato questo mio sito personale utilizzando la piattaforma open source Geecom, posso dire che il progetto in questione è davvero interessante perchè permette di gestire con facilità e in piena autonomia un sito web per le diverse finalità, un blog personale, una testata giornalistica, una vetrina aziendale, un negozio online di e-commerce.

Il corso  sarà composto da 40 lezioni online di 1 ora e mezza cadauna ed è una buona opportunità per quei giovani che desiderano avvicinarsi al mondo professionale del Web. Cliccando di seguito si potranno visualizzare i dettagli del corso: Accademia Geecom.

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Gaetano Taverna 24/02/2021

Stop al femminicidio

Oltre al bollettino di guerra giornaliero sul Covid, dovrebbe essere pubblicato giornalmente un altro bollettino di guerra, più grave, più terribile, perché non dipendente dagli effetti di un virus, ma dalle azioni di uomini: i femminicidi e gli atti di violenza contro le donne.

Sul sito FemminicidioItalia.info è riportato il terribile elenco aggiornato dei femminicidi in Italia e quelli degli anni precedenti, ma gli atti di violenza sulle donne, quelle situazioni che spesso non vengono neanche denunciate, non credo che potremo conoscerne davvero l'entità.

C'è chi dice che sia un problema che deriva dall'educazione (famiglia di origine, scuola), dalla cultura (la cultura della violenza, del possesso, dell'uomo forte in contrapposizione alla donna debole), dalle tensioni sociali (isolamento, problemi di lavoro), e via dicendo. Forse è un po' tutto questo, ma non si può ridurre a una mera analisi socio-psicologica una situazione che è sempre più grave.

Io non sono nessuno, ma sono un uomo e come tale prendo posizione contro gli atti di violenza sulle donne. Di recente ho seguito in tv l'intervista di una scrittrice che denunciava il silenzio degli uomini. É vero, aveva ragione: finora le poche iniziative di sensibilizzazione sono sempre state avviate da donne, a volte anche le stesse che hanno subito degli atti di violenza.

Il silenzio degli uomini rischia di renderci complici e io non lo voglio essere, nè lo sarò mai!

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