Fair Play, il romanzo di Claudio Pallottini

Presentazione del romanzo scritto da Claudio Pallottini, attore, sceneggiatore e regista

Gaetano Taverna 03/10/2020 0

Segnalo un bellissimo romanzo pubblicato da Marsilio dal titolo “Fair Play”, scritto dall’amico Claudio Pallottini, attore, sceneggiatore e regista. Claudio è stato capace di dare umanità a quel mondo cinico e spietato che è il calcio professionistico. Non solo, si è inventato una storia talmente campata in aria, ma descritta con abilità e maestria da apparire reale. Sì, come una specie di bel sogno che quando ti svegli fai di tutto per addormentarti e ritornare a riviverlo.

Che dire: fra tanti libri che leggo, questo mi lascerà dentro qualcosa che rimarrà. Forse sarà per la nostalgia di quei personaggi del calibro di Ivan e di padre Claudio che nella realtà lascerebbero davvero un segno indelebile e non solo nel mondo del calcio; forse sarà per la poesia che trapela tra le righe. O magari più semplicemente sarà perché è un bel libro e merita di essere letto.

Scheda del libro della Casa Editrice Marsilio: cliccare qui.

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Gaetano Taverna 15/10/2020

Un giallo raffinato: I segreti di Sandy Neck

Quando non vedi l’ora di tornare a casa per riprendere la lettura del libro che stai leggendo, allora significa che è scattata quell’attrazione fatale che ti legherà al libro fino all’ultima pagina. Un’attrazione che non scatta da sola, ma ha bisogno degli ingredienti giusti: suspence, colpi di scena, personaggi ben caratterizzati, descrizioni non noiose, introspezioni a giuste dosi.

Quello che mi ha colpito è la descrizione del contesto di Sandy Neck, una località del Nord America, con uno stile che ricorda molto i romanzi della letteratura americana.
Un giallo raffinato, da non perdere.

Scheda del libro di Edizioni Il Vento Antico: cliccare qui.

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Gaetano Taverna 17/10/2020

L'ombra del Duce, la curiosità di un romanzo ucronico

“L'ucronìa (anche detta storia alternativa, allostoria o fantastoria) è un genere di narrativa fantastica basata sulla premessa generale che la storia del mondo abbia seguito un corso alternativo rispetto a quello reale.” (da Wikipedia)

In letteratura sono diversi gli autori che sono riusciti a presentare delle realtà alternative rispetto al corso storico reale. Uno fra tutti è quello che considero uno dei più grandi scrittori di fantascienza, lo statunitense Philip Kindred Dick (1928 – 1982), che, con il suo La svastica sul sole del 1962, ha descritto una realtà in cui le potenze dell'Asse (Germania e Giappone) hanno vinto la seconda guerra mondiale e dominano gran parte del mondo (da questo libro è stata tratta una serie TV, L'uomo nell'alto castello, che mi ha appassionato su Amazon Prime Video per tutte e quattro le stagioni prodotte).

Come autore, ritengo che scrivere un romanzo ucronico è tutt’altro che semplice. La presentazione e descrizione di una realtà alternativa, richiede una conoscenza, per non dire, una passione, della storia nella sua interezza, soprattutto direi dei personaggi e dei contesti in cui i fatti sono realmente accaduti. Partendo da qui, l’autore ucronico si assume una responsabilità non indifferente, perché stravolge il corso reale della storia creando un universo parallelo, dove gli stessi protagonisti del mondo reale percorrono un corso storico del tutto diverso.

Un esempio è il romanzo “L’ombra del Duce” (Edizioni Epoké), di Michele Rocchetta: l’autore ha dimostrato con questo romanzo di riuscire a presentare una realtà del dopo guerra davvero alternativa. Hitler rimane ucciso nell’attentato del 1944 conosciuto come Operazione Valchiria, ponendo fine così alla guerra in Europa. Mussolini è in fuga con i suoi fedelissimi. l’Italia è divisa in due parti, con i Savoia che governano il sud e la Repubblica Federale dell’Alta Italia, nata dalla lotta partigiana, che governa il nord. In questo scenario si muovono i due protagonisti, l’italiano Alberto Scandellari e il francese Georges Leconte, due spie che hanno il compito di trovare il Duce. La loro missione li porta in diversi contesti che l’autore presenta, Spagna, Grecia, Corsica, Francia, permettendo al lettore di percepire le atmosfere spesso affascinanti delle località e dei paesaggi descritti.

Un romanzo che attraverso l’ucronia si presenta come una spy story, con minuzie di particolari che ricorda molto lo stile di un maestro dei romanzi di spionaggio come Frederick Forsyth, soprattutto nelle scene di azione con la descrizione delle armi e delle tecniche militari utilizzate dai due protagonisti.
Un libro che appassiona anche perché fino all’ultimo sei attratto dalla curiosità di sapere come si evolve la realtà ucronica presentata, ovvero come i protagonisti della storia reale si introducono e si muovono nell’universo alternativo creato dall’autore.

Ora non mi rimane altro che leggere il seguito, “Extrema Ratio” (Edizioni Epoké), certo che riuscirà a incuriosirmi e ad attrarmi come “L’ombra del Duce”.

Scheda del libro di Edizioni Epoké: cliccare qui.

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