71 articoli dell'autore Gaetano Taverna

Gaetano Taverna 27/03/2022 0

Riflessioni sulla Pace

Guerra, Pace. Due parole che da sempre riempiono le pagine della storia in maniera altalenante e imprevedibile.Si dice che l'uomo è sempre in evoluzione, sempre rivolto verso il futuro. Eppure la guerra in Ucraina e l'ennesimo conflitto israelo-palestinese ci ha portato indietro nel tempo, un'involuzione umana, ma anche economica, che sta provocando un'incertezza inquietante verso il futuro. Che fare, allora? La risposta a questa domanda credo che la stiano dando le molteplici manifestazioni concrete di solidarietà, di aiuto, di accoglienza, di sostegno anche economico.Viene da pensare che se l'umanità, gli Stati in particolare, offrissero con la medesima intensità e risorse, accoglienza e solidarietà verso tutti i profughi, i rifugiati di tutte le guerre, di tutte le oppressioni, vivremmo in un mondo migliore.Come viene da pensare, purtroppo, che una risposta di molti governi alla guerra in Ucraina è stata quella di aumentare la spesa delle armi, un armamento ulteriore in antitesi con i principi di nonviolenza e pace con cui siamo cresciuti e a cui non dobbiamo allontanarci, a prescindere dal credo religioso o politico. Da sempre personaggi più o meno famosi ci hanno offerto contributi significativi sulla Pace, sulla solidarietà, sulla fraternità, che rimangono sempre attuali. Ne ho raccolti 40, come i giorni della Quaresima. Preghiere e riflessioni corredate da immagini significative raccolte nel web. Parole e immagini dedicate alle popolazioni colpite da tutte le guerre e da tutte le oppressioni.
Leggi tutto

Gaetano Taverna 05/03/2022 0

Un racconto contro la guerra

Nel settembre 2004 scrissi il racconto Due per la strada ispirato alla tragedia del massacro nella scuola di Beslan del 3 settembre del 2004. Una tragedia che richiama purtroppo le violenze contro i civili di questa assurda guerra in Ucraina, una guerra voluta dalla Russia che sta provocando vittime anche tra i bambini. Non possiamo sapere al momento come andrà a finire, né riusciamo a immaginarlo. Quello che sappiamo è che il mondo non sarà più lo stesso. Siamo stati colpiti prima da una pandemia terribile e ora abbiamo questa guerra che per certi versi è peggio. Il virus si può combattere, la follia e la violenza umana, no.
Leggi tutto

Gaetano Taverna 20/02/2022 0

Pappardelle al cinghiale: una bontà tutta italiana

Uno dei primi piatti più famosi della cucina toscana e non solo. Se proprio vogliamo essere puntigliosi, ogni regione italiana può vantare una propria tradizione di preparazioni a base di carne di cinghiale. In particolare nelle regioni centrali, l'abbinamento pappardelle/cinghiale è piuttosto diffuso. Qui presento una ricetta da me elaborata che si ispira alla tradizione toscana che vuole che la polpa di cinghiale non venga macinata, ma tagliata con il coltello. Rispetto alla ricetta originale, non utilizzando nella cottura la marinatura, il risultato è un gusto più delicato. Ingredienti per 4 p.  PAPPARDELLE ALL'UOVO 400 gr.  POLPA DI CINGHIALE 1 kg.  GUANCIALE DI MAIALE 150 gr.  PASSATA DI POMODORO 200 gr.  PECORINO ROMANO GRATTUGIATO q.b.  VINO ROSSO CHIANTI q.b.  SALE E PEPE q.b.  OLIO E.V.O. q.b.  CIPOLLOTTI FRESCHI n. 3  COSTE DI SEDANO n. 3  CAROTE n. 3  FOGLIE DI ALLORO n. 3  ROSMARINO q.b.  SALVIA q.b.  PEPE VERDE IN GRANI q.b.  CHIODI DI GAROFANO n. 2 Prima di preparare il piatto, è necessario marinare la carne di cinghiale per una notte. In un largo contenitore con coperchio, adagiarvi la polpa del cinghiale tagliata a coltello in piccoli pezzi. Unire due carote, due coste di sedano, due cipollotti (compresa la parte verde), due foglie di alloro, due chiodi di garofano, due rametti di salvia e due rametti di rosmarino, il tutto tagliato grossolanamente e unito in modo uniforme alla carne. Ricoprire con un buon vino Chianti, unire una manciatina di pepe verde in grani e amalgamare il tutto con un cucchiaio. Chiudere il coperchio e lasciare marinare in frigo per tutta la notte. Il giorno dopo, preparare un battuto con una carota, una costa di sedano, un cipollotto intero e il guanciale tritato molto fino. Far soffriggere leggermente con poco olio e.v. d'oliva in un largo tegame. Versare un poco di vino Chianti e farlo sfumare. Unire la carne senza il vino e gli odori della  marinata, e lasciare insaporire per qualche minuto facendo sfumare la vino della marinata di cui è impregnata. Versare la passata, aggiustare di sale e pepe, e cuocere incoperchiato a fuoco molto lento per circa un'ora. Ogni tanto girare il sugo e controllare che non si asciughi troppo (il risultato finale dovrà essere un sugo piuttosto denso, ma non troppo, e dal colore di un rosso scuro). Lessare le pappardelle in abbondante acqua salata, scolarle molto bene e farle insaporire con il sugo nello stesso tegame. Servire subito aggiungendo su ciascun piatto un'abbondante spolverata di pecorino romano grattugiato.Abbinare un vino rosso corposo. Buona Degustazione !  
Leggi tutto

Gaetano Taverna 10/02/2022 0

Il canto di Miranda

La Turandot di Giacomo Puccini fa da sfondo a questo racconto che scrissi qualche anno fa e che ora mi fa piacere condividere qui. Buona Lettura !
Leggi tutto

Gaetano Taverna 28/01/2022 0

Cannelloni ai funghi porcini con robiola e besciamella allo zafferano

I cannelloni da sempre accompagnano i grandi eventi della famiglia, le feste e le domeniche. La cucina italiana è ricca di ricette che permettono di preparare ottimi cannelloni con ripieni molto gustosi a base di carne, di pesce, di verdure. Conditi con ragù, pomodoro e basilico oppure soltanto con la besciamella. Con questa ricetta che presento, ho voluto preparare i cannelloni ripieni di funghi porcini, tagliati a pezzetti non troppo piccoli, e amalgamandoli con la robiola. Infine, ho condito i cannelloni con una besciamella allo zafferano che permette di donare alla salsa un sapore diverso e un bel colore giallo. Per la pasta, ho utilizzato la sfoglia già pronta per le lasagne, che ho sbollentato leggermente e asciugato su un canovaccio, così da ammorbidirla e arrotolarla senza rompersi. Ingredienti  PASTA SFOGLIA ALL'UOVO PER LASAGNE 1 conf.  FUNCHI PORCINI SURGELATI 1 kg.  ROBIOLA 200 gr.  ZAFFERANO IN POLVERE 3 gr.  SPICCHI DI AGLIO n. 2  PREZZEMOLO E TIMO q.b.  NOCE MOSCATA q.b.  PARMIGIANO GRATTUGIATO 120 gr.  BURRO 120 gr.  LATTE 1 lt.  FARINA 00 80 gr.  OLIO E.V.O. q.b.  SALE E PEPE q.b. In un largo tegame far soffriggere leggermente l'aglio in olio EVO. Aggiungere i funghi porcini senza farli scongelare e far cuocere finché non si saranno perfettamente scongelati. Toglierli dal tegame e tagliarli a pezzi non tanto piccoli. Mettere di nuovo i funghi nel tegame e continuare a cuocere, unendo una manciata di prezzemolo e timo sminuzzati finemente. Far cuocere per altri 10 minuti, togliere dal fuoco, eliminare l'aglio e unire sale e pepe. Far intiepidire e unire la robiola e 80 gr. di parmigiano grattugiato, amalgamandoli bene ai funghi. Preparare la besciamella facendo sciogliere in un pentolino 100 gr. di burro, unendo poi 80 gr. di farina e, una volta sciolto bene il tutto, unire poco alla volta il latte caldo, ma non bollente. Con una frusta, girare bene evitando la formazione di grumi, aggiungere un pizzico di sale e, se piace, un poco di noce moscata grattugiata. Infine, unire lo zafferano e amalgamare bene finché la salsa non si sia addensata. Togliere dal fuoco e far intiepidire. Sbollentare per qualche secondo, singolarmente e di volta in volta, le sfoglie di lasagne asciugandole su un canovaccio pulito. Tagliare la singola sfoglia a metà e riempire con un cucchiaio abbondante di funghi. Arrotolare la sfoglia e mettere i cannelloni preparati da parte. Imburrare bene una teglia capiente, coprire la base con un mestolo di besciamella allo zafferano e aggiungere i cannelloni ai funghi. Infine, ricoprire il tutto con il resto della besciamella e aggiungere il resto del parmgiano e pezzetti di burro. Infornare in forno caldo a 180° per circa 40 minuti: cuocere con il forno statico, per i primi 30 minuti, coprendo la teglia con un foglio di alluminio; e per i restanti minuti, cuocere con il forno ventilato, togliendo l'alluminio, finché non si sia formata una leggera gratinatura. Come vino, suggerisco un rosso leggero come il Pinot Nero. Buona Degustazione !
Leggi tutto

Gaetano Taverna 18/12/2021 0

Buon Natale !

Se gli apriremo con cordialità la nostra casa e non rifiuteremo la Sua presenza, Egli ha da offrirci qualcosa di straordinario: il senso della vita, il gusto dell'essenziale, il sapore delle cose semplici, la gioia del servizio, lo stupore della vera libertà, la voglia dell'impegno. Lui solo può restituire al nostro cuore, indurito dalle amarezze e dalle delusioni, rigogli di nuova speranza. Don Tonino Bello
Leggi tutto

Gaetano Taverna 06/10/2022 0

Anello di riso ai funghi e zafferano

Gli Anelli di Riso sono uno di quei piatti che amo preparare e che fanno sempre una bella figura, sia per il gusto sia per l'estetica. Ho cercato in rete un modo originale di presentarlo e ho trovato una ricetta sul Blog Noce Moscata, che ha stuzzicato il mio interesse. Ho voluto quindi realizzare la ricetta, con delle varianti, soprattutto nella preparazione. In particolare, per i miei Anelli di Riso, non utilizzo mai un riso semplicemente lessato, ma lo preparo come un risotto, tostando il riso e facendolo cuocere nel condimento aggiungendo il brodo poco per volta. A volte, però, la cottura con il brodo la lascio fare al microonde ottenendo sempre un ottimo risultato. Chiariamo: non è che con il microonde si accorciano i tempi di cottura, perché il riso ha bisogno del suo tempo per cuocersi, soltanto che si evita di dover stare davanti ai fornelli e girare il riso aggiungendo il brodo. Ringraziando il Blog Noce Moscata per l'ispirazione del piatto, procedo ora a presentarverlo. Pronti? Via!   Ingredienti per un anello da 28 cm  RISO CARNAROLI 400 gr.   FUNCHI MISTI SURGELATI CON PORCINI 500 gr.  PROVOLA FRESCA AFFUMICATA 400 gr.  ZAFFERANO IN POLVERE 3 gr.  CIPOLLOTTI FRESCHI n. 3  BRODO VEGETALE 1 lt.  FIORI DI ZUCCA n. 10  PANCETTA ARROTOLATA AFFETTATA 100 gr.  BURRO q.b.  PARMIGIANO GRATTUGIATO q.b.  VINO BIANCO SECCO q.b.  OLIO E.V.O. q.b.  SALE E PEPE q.b. Innanzi tutto si prepara un risotto normale con lo zafferano, facendo soffriggere leggermente due cipollotti e unendo il riso, che avremo tostato a parte insieme a un poco di vino bianco. Unire un poco alla volta il brodo vegetale bollente facendo cuocere il riso lentamente. Prima di finire di cuocere, unire lo zafferano sciolto in poco di brodo caldo. Togliere dal fuoco quando il riso sarà ancora piuttosto al dente e non troppo asciutto (si dice risotto all’onda). Come ho scritto prima, io ormai per i risotti utilizzo spesso il microonde, ovvero, una volta che avrò preparato il soffritto, unisco in una pirofila per microonde con i bordi alti, il riso tostato come sopra, e il brodo caldo (con lo zafferano sciolto) che dovrà essere in ml. il doppio del peso in gr. del riso (es. 400 gr. di riso, 800 ml. di brodo). Nel frattempo, a parte, si preparano i funghi, soffriggendo 1 cipollotto, sfumando un poco di vino bianco e unendo i funghi ancora surgelati. Far cuocere a fiamma alta per una decina di minuti. Quando saranno pronti, aggiungere un poco di sale e di pepe e unirli al risotto mantecando con un poco di burro e di parmigiano grattugiato. Consiglio: i funghi surgelati, durante la cottura, rilasciano molta acqua. Se li uniamo al riso per la cottura al microonde, per rinforzare il sapore dei funghi, utilizziamo meno brodo.Imburrare una teglia da ciambellone da 28 cm. (meglio se antiaderente) e ricoprire l’interno con i fiori di zucca aperti (dopo averli lavati e asciugati). Sopra ai fiori, aggiungere le fette di pancetta arrotolata e poi il riso con i funghi, ricoprendo metà teglia. Compattare con un cucchiaio e aggiungere la provola affumicata tagliata a pezzetti. Finire ricoprendo il tutto con il resto del risotto ai funghi. Coprire con la carta da forno (per non tostare la superficie del riso esposta al calore), e infornare a 180 gradi per 20 minuti. Togliere dal forno e attendere qualche minuto prima di capovolgere l’anello di riso, utilizzando un piatto largo e tondo da portata. Come vino, suggerisco un rosso non particolarmente corposo, come un Marzemino o un Merlot o anche un Dolcetto D'Alba. Buona Degustazione !
Leggi tutto

Gaetano Taverna 16/09/2021 0

Drammi oltre il Covid

Della serie “siamo talmente concentrati sulla foresta, che stiamo perdendo di vista il singolo albero”: è evidente come in Italia la lotta al Covid stia prendendo la scena a drammi che quotidianamente, in maniera spietata, accadono in Italia. Drammi causati da azioni umane, spesso volute, premeditate; oppure dalla mancanza di sicurezza. Drammi le cui vittime sono donne innocenti, vittime di uomini possessivi, non folli, ben inteso, ma pienamente coscienti delle loro azioni. E drammi le cui vittime sono lavoratrici e lavoratori vittime della superficialità sulla sicurezza nel lavoro. Sul sito FemminicidioItalia.info è riportato il terribile elenco aggiornato dei femminicidi in Italia e quelli degli anni precedenti, ma gli atti di violenza sulle donne, quelle situazioni che spesso non vengono neanche denunciate, non credo che potremo conoscerne davvero l'entità. L'Osservatorio Nazionale di Bologna sulle morti sul lavoro è l'unico sito che monitora in tempo reale le vittime sul lavoro: CadutisulLavoro.blogspot.com. Non so, ma a differenza del Covid, dove, giusto o sbagliato, un piano di azione è stato comunque istituito e lo si sta portando avanti, per i drammi di femminicidio e vittime sul lavoro, vedo purtroppo tanta rassegnazione passiva. Forse mi sbaglio, ma non credo più di tanto.
Leggi tutto

Gaetano Taverna 09/07/2021 0

Tu si 'nu Babbà !

« Si pe mez da diet assàje nun può mangià sultànt nu babà, penz', tʼ 'o può piglià, pecché è ddoce, è lligiero, e nun te fa 'ngrassà. » (Antonio Guarracino, "E Babbà")Il Babà, uno dei dolci più famosi e buoni dell'arte della pasticceria partenopea. La sua storia e come prepararlo a casa. Buona Lettura e Buona Degustazione!
Leggi tutto

Gaetano Taverna 12/04/2021 0

Baccalà alla Vicentina: il gusto della tradizione

Si racconta che, nel 1269, i vicentini che tentavano l'assalto al castello di Montebello, difeso dai veronesi, alle guardie che gridavano altola', rispondessero: oh, che bello, noi portiamo polenta e baccalà. E subito i veronesi, golosi, spalancarono il portone … Quando si pensa al baccalà lo si immagina quasi sempre alla vicentina, perlomeno in Veneto. Forse perché è il più buono - esclamerebbe qualcuno - senza far torto a nessun’altra ricetta. Senza dubbio il Baccalà alla Vicentina è il più conosciuto. Inoltre, è una delle poche ricette che viene identificata con una realtà geografica particolare, un po' come avviene per i Risi e Bisi. Tuttavia, a differenza di tante altre ricette, il Baccalà alla Vicentina si degusta, accompagnato con fette di polenta calda, solo in quella zona particolare. La polenta deve essere cotta senza mai stancarsi di mescolarla, poi tagliata a fette e servita con il baccalà. Oppure, è possibile realizzare un comodo letto di polenta su ogni singolo piatto che fungerà da base, collocando sopra i pezzi del saporito pesce del nord. Una bellezza da lasciare a bocca aperta! Per 5-6 persone calcolare circa 600/700 g. di baccalà salato, due belle cipolle, un bicchiere di olio e.v. d'oliva, tre bicchieri di latte, 5/6 acciughe, poca farina, parmigiano, prezzemolo trito, sale e pepe appena macinato. Il baccalà dovrà albergare sotto acqua per almeno tre giorni, ricordando di cambiarla ogni 8/9 ore. Togliere pelle, lische, spine e le parti che sembrano più coriacee. Tagliarlo a pezzi grossolani. Affettare le cipolle e rosolarle con l'olio. Unire le acciughe dissalate, private della lisca e tagliuzzate. Infarinare i tocchi di baccalà e, in seguito, irrorarli con il soffritto in modo da ricoprirli. Disporli su una pirofila mettendo come base parte del fondo realizzato. Ricoprire il tutto con il resto del soffritto, il latte, il parmigiano, il sale, il pepe e l'olio in modo che tutti i pezzi del pesce  risultino coperti. Cuocere per almeno tre ore e mezza a fuoco basso movendo ogni tanto la pirofila. Ottima portata da gustare persino i giorni a seguire. In questo caso la polenta potrebbe essere grigliata o arrostita. Come vino è consigliato un Vespaiolo Breganze DOC o un Durello Lessini DOC. Buon appetito. Stefano Buso
Leggi tutto

Gaetano Taverna 02/04/2021 0

Buona Pasqua

La parola Pasqua deriva dall'ebraico Pesach, che significa passare oltre, tralasciare. Un passare oltre che permette di rinnovare lo spirito, le emozioni, la fede. Questo periodo mette a dura prova non solo la nostra salute, ma anche le nostre certezze, i nostri progetti, i nostri sogni. Non è facile, non lo sarà. Prenderà del tempo e quando torneremo alla normalità, non sarà più lo stesso di prima, saremo diversi, forse migliori oppure no, non lo so.Abbiamo bisogno di lasciarci alle spalle questo tempo, di riprendere il nostro viaggio con maggior slancio verso un nuovo rinascimento, verso una Pasqua che permetterà di passare oltre il momento che stiamo vivendo, permettendoci di vivere con una diversa vitalità, più creativa, ma soprattutto più solidale. Buona Pasqua
Leggi tutto

Gaetano Taverna 13/03/2021 0

Andrà tutto bene?

Un anno fa ha iniziato a girare uno slogan che ha coinvolto tutti o quasi: Andrà tutto bene. Uno slogan che è entrato in tutte le case, nelle scuole, sui social, e in molti balconi sono apparsi lenzuola e cartelli con lo slogan: in qualche modo sentivamo che la situazione sarebbe migliorata presto. Ora però la situazione in Italia, per quanto sia molto più sotto controllo rispetto all'anno scorso, è ancora critica e se guardiamo i numeri c'è da avvilirsi (dati governativi al 12 marzo 2021):Numero di casi: 3,18 Mln;Numero di guariti: 2,56 Mln;Numero di decessi: 102 mila.Numeri spietati, freddi, dietro ai quali, come ho avuto occasione di esprimere, ci sono sofferenze, pianti, rimpianti, dolore, depressione, rabbia, sogni e progetti infranti. Ci sono però altri numeri, quelli che dovrebbero darci speranza: ad oggi, il totale delle dosi di vaccini somministrati in Italia è di 6.430.266. Il totale, invece, delle persone vaccinate con entrambe le dosi è invece di 1.922.072. Probabilmente la differenza è dovuta alla singola somministrazione rispetto a quella doppia (dati disponibili sul sito del governo). Con questi numeri, possiamo ancora dire Andrà tutto bene, soprattutto in previsione di nuove zone rosse o lockdown mirati? Non lo so. Sento di conoscenti che purtroppo non ce l’hanno fatta. Sento di aumenti dei ricoveri negli ospedali, nelle terapie intensive. Da genitore sono preoccupato per gli impatti di tale situazione nelle opportunità di lavoro dei figli. Da ex educatore scout sono preoccupato degli impatti sulla crescita dei bambini/ragazzi, privati della socialità data soprattutto dalla scuola, ma anche da altre situazioni di aggregazione.Da comune cittadino, sono preoccupato per un futuro che al momento appare incerto.Tra l’altro, tutto quel buonismo, quella solidarietà che si vedeva l’anno scorso, sta venendo meno. C'è una diffusa chiusura che coinvolge sempre più persone, una forma di lockdown interiore che le isola sempre più e le porta a vivere rassegnate e passive. Ma andiamo avanti, perché “La miglior cosa del futuro è che arriva un giorno alla volta.” (Abraham Lincoln).E allora, a mio avviso, non possiamo più dire: Andrà tutto bene, ma Dovrà andare bene, se non proprio tutto, almeno quel tanto per tornare a essere di nuovo fiduciosi e grintosi.Alla via così!
Leggi tutto