70 articoli dell'autore Gaetano Taverna

Gaetano Taverna 19/11/2025 0

La mia nuova condizione di disabile

Da tempo mi sono convinto che gli imprevisti sono la tassa che la vita ci fa pagare per non annoiarci. Non posso attribuirmi la paternità di questa frase, che probabilmente avrò letto o sentito da qualche parte, ma posso dichiarare con certezza che ha trovato conferma negli esiti nefasti di un intervento chirurgico a cui mi sono dovuto sottoporre a fine settembre. Di seguito il racconto completo.
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Gaetano Taverna 16/05/2025 0

Tagliatelle mare e terra

Sempre alla ricerca della qualità e del gusto originale, ho voluto sperimentare un piatto che unisce l’eccellenza della pasta del pastificio Latini al sapore del mare, arricchito da uno degli ortaggi che amo di più: gli asparagi. In particolare, ho utilizzato le tagliatelle all'uovo, con sfoglia trafilata al bronzo ed essicazione naturale, condite con dei moscardini, che ho leggermente lessato e poi insaporiti in tegame, unendo poi le cozze e i gamberetti scottati. Infine, nella composizione del piatto, ho aggiunto le punte di asparagi, leggermente lessate.Con cotture separate, sono riuscito a mantenere i sapori originali dei singoli alimenti, così da poterli gustare nel piatto finale. Il risultato ottenuto è stato molto apprezzato. Qualcuno si domanderà: le tagliatelle all'uovo con il pesce??Perchè no. Provateci, e poi mi saprete dire! Ingredienti per 4 p. TAGLIATELLE PASTA LATINI 400 g. MOSCARDINI 600 g. COZZE 1 kg. GAMBERETTI ROSA 500 g. ASPARAGI 500 g. OLIO E.V.O. q.b. SPICCHI DI AGLIO n. 2 FILETTI DI ALICI SOTT'OLIO n. 2 VINO BIANCO q.b. PREZZEMOLO q.b. SALE E PEPE q.b. LIMONE NON TRATTATO n. 1 Pulire le cozze e metterle in un tegame largo senza aggiungere altro. Coprire con un coperchio e, a fuoco medio, lasciarle aprire. Una volta aperte, togliere il tegame dal fuoco. Utilizzando una schiumarola, trasferire le cozze in una ciotola. Filtrare il liquido di cottura e conservarlo da parte. Nello stesso tegame, versare dell'acqua e portarla a bollore. Aggiungere i moscardini interi, scottando prima i tentacoli per farli arricciare, poi immergendoli completamente. Lessarli per alcuni minuti, a seconda della loro grandezza, fino a raggiungere la giusta morbidezza. Scolarli, lasciarli raffreddare leggermente e tagliarli in piccoli pezzi. Sempre nello stesso tegame, eliminare l'acqua utilizzata per lessare i moscadini, asciugare il fondo, aggiungere un poco di olio evo, due spicchi di aglio e due filetti di alici sott'olio. Far soffriggere leggermente e unire i pezzi di moscardini. Far cuocere a fuoco forte, sfumando con un poco di vino bianco secco, aggiungere una manciatina di prezzemolo tritato, versare un poco di liquido delle cozze, pepare, e lasciare cuocere senza coperchio per venti minuti. Nel frattempo, sciacquare gli asparagi, tagliarli ricavando le punte o, come ho fatto io, ricavando la parte più tenera, non solo le punte. Scottarli per qualche minuto in acqua bollente e poi scolarli immergendoli per qualche secondo in acqua e ghiaccio, così da preservare il colore brillante e la consistenza croccante (questo processo è chiamato blanching). Scolarli e asciugarli sopra un canovaccio. Quando i moscardini saranno cotti, aggiustare eventualmente di sale, aggiungere le cozze, i gamberetti lessati nel liquido delle cozze, e poi sgusciati, lasciando poi riposare il tutto. Lessare le tagliatelle in abbondante acqua salata, rispettando i tempi di cottura indicati sulla confezione. Versare la pasta nel tegame con il pesce e far insaporire per un minuto, a fuoco medio. Impiattare e su ciascun piatto aggiungere le punte di asparagi, un filo di olio e una leggera grattugiata di scorza di limone.  Ho accompagnato questo fantastico piatto con del Pinot Grigio del 2024, fresco, ma non freddo, perché non amo i vini bianchi troppo freddi. Buona Degustazione!
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Gaetano Taverna 08/05/2025 0

Il mio modo di onorare una pasta d'autore

Il grano Cappelli, noto anche come Senatore Cappelli, è considerato il padre del grano duro. Predilige terreni poveri e argillosi ed è particolarmente adatto alle condizioni del meridione. La sua origine risale ai primi anni del '900. In quel periodo, infatti, l’agronomo e genetista Nazareno Strampelli selezionò una varietà rustica di grano, molto resistente e adattabile ai suoli difficili, decidendo di darle il nome Cappelli in onore del senatore Raffaele Cappelli, che aveva avviato la modernizzazione dell'agricoltura in Italia. Stiamo parlando di un grano che detiene eccellenti qualità nutrizionali e un alto valore proteico, tanto che in Puglia lo hanno reso noto con l'appellativo di carne dei poveri. Un'altra caratteristica è che i chicchi del Senatore Cappelli sono particolarmente duri e consentono di realizzare una pasta che tiene particolarmente bene la cottura rimanendo al dente. Perché tutto ciò? Semplice, perchè l'incontro con l'imprenditrice e food blogger Carla Latini (leggi qui), mi ha permesso di conoscere la pasta che produce insieme al marito Carlo, nel loro pastificio di Osimo. In particolare, la pasta prodotta, per l'appunto, con il grano Cappelli. E allora, quale modo migliore per provare questa pasta d'autore con una ricetta originale? Ed ecco, quindi, che ho voluto onorarla con una ricetta semplice e gustosa allo stesso tempo: Casarecce con speck, gorgonzola, zucchine e pecorino romano. Il risultato è stato davvero ottimo, non solo per la tenuta della cottura della pasta, ma anche per la sua capacità di amalgamarsi con gli ingredienti, offrendo un'esperienza di gusto che si fa apprezzare. Ok, basta con le chiacchiere, mettiamoci all'opera! Ingredienti per 4 p. CASARECCE PASTA LATINI 400 g. SPECK 100 g. GORGONZOLA DOLCE AL CUCCHIAIO 100 g. ZUCCHINE ROMANESCHE 300 g. PECORINO ROMANO D.O.P. 100 g. OLIO E.V.O. q.b. SALE q.b. PEPE NERO q.b. Scaldare in un tegame un poco di olio evo e aggiungere le zucchine tagliate a rondelle non troppo fine. Salarle così da far rilasciare la propria acqua, permettendo di evitare che si scuriscano. Cuocere a fuoco medio per una decina di minuti, pepare leggermente, e togliere dal fuoco quando risulteranno al dente, versandole in una ciotola. Lessare la pasta in abbondante acqua salata, rispettando i tempi di cottura indicati sulla confezione. Nel frattempo, nello stesso tegame, sciogliere a fuoco lento il gorgonzola aggiungendo due cucchiai di acqua di cottura della pasta. Versare nel tegame le casarecce lessate e mantecarle per un minuto, a fuoco medio, con il gorgonzola, così da insaporirisi. Aggiungere lo speck tagliato a piccoli dadini e le zucchine, saltando il tutto per pochi secondi. Infine, spolverare il tutto con il pecorino romano e servire subito. Ho accompagnato questo fantastico piatto con del Cesanese del Lazio, un vino rosso secco, tannico, con buona struttura e persistenza. È un vino che amo particolarmente e che si è rivelato un abbinamento eccellente. Buona Degustazione!
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Gaetano Taverna 29/04/2025 0

Il retrocucina di Carla Latini

Mi è sempre piaciuto fare nuove conoscenze e il mondo dei social, dei blog, ti permette spesso di poter incontrare persone con interessi simili. E quando scopri che hanno dei talenti straordinari, allora ti rendi conto di quanto sia stimolante riuscire a interagire condividendo le passioni comuni, come, per il mio caso, la cucina, la lettura e la scrittura. Era già accaduto anni fa, quando ho conosciuto una persona davvero speciale, Anna Maria Pellegrino, foodblogger e cuoca eccellente, che ha contribuito con le sue ricette ad impreziosire il mio romanzo Nessuna cucina per lo chef. Posso dire che con Anna Maria è nata poi una bella amicizia a cui tengo molto. Ed è stato per merito suo, che di recente, ho avuto la possibilità di conoscere un'altra persona davvero speciale, Carla Latini. Perché speciale? Direi soprattutto per l'energia che trasmette, alimentata da interessi e passioni che spaziano dall'essere un'imprenditrice nel settore della pasta artigianale, valorizzando il territorio della città marchigiana di Osimo, fino alla sua straordinaria capacità di coinvolgere personaggi di ogni ambito. Soprattutto il mondo enogastronomico e quello culturale, arricchendo così il suo blog, Il Retrocucina di Carla Latini, e la sua rubrica in onda ogni giorno su Radio Serena, una web radio tutta da scroprire. Carla, dietro suggerimento di Anna Maria, ha letto il mio romanzo Nessuna cucina per lo chef e ne è rimasta entusiasta a tal punto da contattarmi immediatamente, proponendomi di intervenire, insieme alla stessa Anna Maria Pellegrino, in due puntate della sua rubrica radiofonica. Ho accettato con piacere il suo invito, e le due puntate – di cui riporto in calce i link per ascoltare i podcast – si sono rivelate un’esperienza piacevole e naturale, come se fossero delle chiacchierate spontanee davanti a un tavolino di un bar, o meglio ancora, di un caffè letterario. Si è trattato però solo dell'inizio di una collaborazione: altre puntate sono in programma su vari argomenti, e vi assicuro che sarà un piacere ascoltarle.Come sarà un piacere per me, cucinare e assaggiare la pasta prodotta dal pastificio di Carla e di suo marito Carlo, di cui mi riservo di pubblicare sul mio sito le ricette che utilizzerò.
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Gaetano Taverna 23/03/2025 0

Guerra... Pace

Papa Francesco, ha scritto durante il suo ricovero in ospedale, che “Dobbiamo disarmare le parole, per disarmare le menti e disarmare la Terra.”Partendo da questa bellissima frase, vorrei condividere qui una mia riflessione sulla portata che hanno oggi le parole guerra e pace, alla luce di quanto stiamo vivendo. Vi ringrazio per l'attenzione che dedicherete a questa mia riflessione.
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Gaetano Taverna 01/12/2025 0

Quale vino per i piatti natalizi della tradizione

Come abbinare un buon vino all'insalalata russa, ai tortellini in brodo, alla tacchinella ripiena, al bollito e persino al pandoro? L'incontro tra cibo e vino è un contatto tra due realtà diverse. E da questa unione possono nascere delle melodie o anche dei contrasti. Il vino abbinato al cibo lo impreziosisce e lo esalta: è assodato. Naturalmente con tecnica e buon senso.
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Gaetano Taverna 01/12/2025 0

Calendario dell'Avvento con aforismi celebri

Di seguito il mio Calendario dell'Avvento che offre giorno dopo giorno, nei 24 giorni che anticipano il Natale, aforismi famosi e meno famosi di personaggi che hanno lasciato una traccia indelebile nella loro vita. Citazioni che trovo molto in sintonia con uno spirito del Natale diverso dalla banalità del consumismo sfrenato che ormai da tempo caratterizza le nostre feste natalizie.
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Gaetano Taverna 29/01/2024 0

Fettuccine alla crema di arance

Una ricetta semplice a base di una crema all'arancia che donerà alle fettuccine un sapore particolare e originale. La mia ricetta utilizza i dadini di prosciutto cotto, ma è ottima anche utilizzando in alternativa i gamberetti sgusciati oppure senza aggiungere altro, perché la crema già da sola è un ottimo condimento per la pasta. Forza, mettiamoci all'opera! Ingredienti per 4 p. FETTUCCINE FRESCHE ALL'UOVO 400 g. ARANCE CON LA BUCCIA SPESSA n. 2 BURRO 75 g. PROSCIUTTO COTTO A DADINI 150 g. PANNA FRESCA 200 ml. FOGLIE DI SALVIA n. 5 OLIO E.V.O. q.b. BRANDY O RUM q.b. PARMIGIANO GRATTUGIATO q.b. SALE E PEPE q.b. Scaldare in una padella il burro, insieme a poco olio evo, sciogliendolo delicatamente. Aggiungere il prosciutto a dadini, facendolo saltare per un minuto, e unire le foglie di salvia e il succo d'arancia insieme alla buccia grattugiata. Salare e pepare leggermente e cuocere tutto a fuoco basso, senza coprire, per circa 5 minuti. Aggiungere mezzo bicchierino di brandy o di rum e lasciarlo evaporare per circa tre minuti. Aggiungere la panna e scaldare tutto per altri tre minuti sempre a fuoco basso. Togliere dal fuoco. Lessare le fettuccine al dente in abbondante acqua salata e ripassare nella padella, a fuoco basso, così da mantecare con la salsa d'arancia. Unire una spolverata di parmigiano grattugiato. Consiglio di abbinare un buon vino bianco Pecorino DOC abruzzese, giovane, da servire freddo. Buona Degustazione!
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Gaetano Taverna 28/11/2024 0

Un blog dedicato ai prodotti siciliani DOC

Da siciliano, mi fa piacere segnalare il food blog federicagenovese.com, uno spazio dedicato alla presentazione e celebrazione delle eccellenze gastronomiche della Sicilia, gestito della foodblogger siciliana Federica Genovese. Con passione e competenza, Federica ci guida in un viaggio tra tradizioni culinarie e prodotti di qualità, condividendo ricette autentiche che incarnano l'anima siciliana, permettendoci così di scoprire, o riscoprire, i sapori unici della Sicilia. Ma non è tutto: grazie all'e-commerce integrato, è possibile acquistare direttamente le prelibatezze presentate nel blog, portando così il meglio della Sicilia sulla nostra tavola.
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Gaetano Taverna 08/11/2024 0

A tutti gli illusi

«A tutti gli illusi, a quelli che parlano al vento. Ai pazzi per amore, ai visionari, a coloro che darebbero la vita per realizzare un sogno. Ai reietti, ai respinti, agli esclusi. Ai folli veri o presunti. Agli uomini di cuore, a coloro che si ostinano a credere nel sentimento puro. A tutti quelli che ancora si commuovono. Un omaggio ai grandi slanci, alle idee e ai sogni. A chi non si arrende mai, a chi viene deriso e giudicato. Ai poeti del quotidiano. Ai “vincibili” dunque, e anche agli sconfitti che sono pronti a risorgere e a combattere di nuovo. Agli eroi dimenticati e ai vagabondi. A chi dopo aver combattuto e perso per i propri ideali, ancora si sente invincibile. A chi non ha paura di dire quello che pensa. A chi ha fatto il giro del mondo e a chi un giorno lo farà. A chi non vuol distinguere tra realtà e finzione. A tutti i cavalieri erranti. In qualche modo, forse è giusto e ci sta bene… a tutti i teatranti.»
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Gaetano Taverna 22/10/2023 0

Per onorare l'autunno: Risotto alla zucca e castagne

La zucca è un ortaggio presente in molte ricette della tradizione della cucina italiana. Protagonista di preparazioni sia salate che dolci, la zucca è uno dei prodotti che caratterizzano la stagione autunnale. Qui propongo un classico della cucina italiana, il Risotto alla Zucca, da me arricchito con l'aggiunta di castagne, guanciale, scamorza e gorgonzola. Un piatto unico che permetterà di apprezzare la dolcezza della zucca e la sapidità degli altri ingredienti. Buona Degustazione !! Ingredienti per 4 p. RISO CARNAROLI 350 g. ZUCCA GIALLA SENZA SCORZA 500 g. CASTAGNE n. 20 CIPOLLE n. 2 GUANCIALE 300 g. FOGLIE DI SALVIA n. 4 OLIO E.V.O. q.b. SCAMORZA FRESCA 100 g. GORGONZOLA DOLCE 80 g. BRODO VEGETALE q.b. VINO BIANCO q.b. SALE E PEPE NERO q.b. Tagliamo a tocchetti la zucca e la ammorbidiamo al microonde, a potenza massima, per 10 minuti. Nel frattempo prendiamo le castagne, incidiamo per lungo nel lato piatto e le mettiamo in un pentolino con acqua fredda. Facciamo lessare per 30 minuti. Tagliamo a piccoli pezzi il guanciale e lo tostiamo leggermente.In un tegame largo scaldiamo un poco di olio evo, uniamo la cipolla e la soffriggiamo leggermente. Facciamo sfumare un poco di vino bianco e uniamo il guanciale togliendolo dal suo grasso sciolto. Aggiungiamo i pezzi di zucca ammorbidita al microonde. Facciamo insaporire e aggiungiamo un poco di brodo vegetale. Amalgamiamo bene, incoperchiamo e facciamo cuocere per 10 minuti. Aggiungiamo le foglie di salvia sminuzzate, insaporiamo con sale e pepe e cuocere sempre con il coperchio finché la zucca non si sia quasi sfaldata. Togliere il coperchio e lasciare asciugare per qualche minuto, cuocendo a fuoco forte. Mettiamo da parte la zucca cotta. Nello stesso tegame, tostiamo il riso e sfumiamo un poco di vino bianco. Uniamo quindi la zucca cotta, le castagne spellate e sminuzzate e iniziamo a girare aggiungendo poco alla volta del brodo vegetale caldo. Quando il riso risulterà cotto al dente, togliere il tegame dal fuoco e mantecare con la scamorza e il gorgonzola tagliati a dadini. Per la scelta del vino da accompagnare, un mio amico esperto in vini, il compianto Stefano Buso, mi aveva suggerito di accompagnare i piatti a base di zucca, come ad esempio i fantastici Tortelli alla Zucca, con un giovane Lambrusco Mantovano DOC, vino profumato dal sapore asciutto che, grazie alle sue note frizzanti, lascia nel palato una sensazione di pulito, davvero una bella sensazione. Per questo vino, la temperatura di degustazione consigliata è di 12-16°C.
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Gaetano Taverna 03/09/2024 0

Beslan, venti anni fa

Oggi è l'anniversario di una strage, soprattutto di bambini, che avvenne in una scuola di una città sconosciuta della Russia, Beslan in Ossezia settentrionale. Era il 3 settembre del 2004. Da sempre, purtroppo, è sempre stato alto il numero di bambini vittime delle guerre degli adulti e di recente la guerra in Ucraina, ma soprattutto la guerra in Palestina, non fanno altro che aumentare il conto salato che l'infanzia sta pagando. All'epoca, la tragedia di Beslan mi colpì molto e qualche giorno dopo scrissi il racconto Due per la strada che poi pubblicai sul mio già sito. Oggi lo ripropongo di seguito per ricordare quel fatto drammatico.
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