70 articoli dell'autore Gaetano Taverna

Gaetano Taverna 05/06/2026 0

"Nessuna cucina per lo chef": le motivazioni della Giuria

Con piacere, condivido il testo delle motivazioni della Giuria del Premio Letterario Nazionale EquiLibri, presieduta dalla Dott.ssa Maria Grazia Porceddu, per il mio romanzo Nessuna cucina per lo chef, che ha raggiunto il terzo gradino del podio nella sezione Giallo Crime. Ringrazio la Giuria e la scrittrice Chiara Ricci, promotrice e vera anima del Premio, per aver scelto il mio romanzo e per il prezioso lavoro di promozione culturale che sostengono attraverso il Premio. "Nessuna cucina per lo chef" ha una trama ricca, densa e movimentata che rispetta in piena regola l'anima ambigua della spy story, il tutto "condito" dal contesto culinario che rende la storia ancor più originale e affascinante. Romanzo cinematografico e movimentato che mostra un notevole lavoro di documentazione e destrezza nella gestione degli elementi cardine del genere. Gaetano Taverna non lascia nulla al caso, dall'intelligence europea ai piatti più sofisticati.
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Gaetano Taverna 28/05/2026 0

Scrivere, nonostante tutto: il viaggio continua

Nell'editoria moderna, spesso i libri sembrano delle meteore: arrivano, illuminano il momento e poi svaniscono. Malgrado ciò, in genere gli autori si danno da fare per riuscire nel tempo a mantenere viva l'attenzione sul proprio libro, spesso anche senza avere la garanzia del risultato. Certo, c'è il lavoro di supporto che possono fare le case editrici, ma non sempre questo è assicurato; anzi, spesso l'autore deve farsi carico dell'intera attività di promozione e di organizzazione degli eventi, con un dispendio di energie e di risorse, anche economiche, non indifferenti. Il tutto a fronte di ritorni limitati agli apprezzamenti e alle recensioni positive, vanificando le aspettative di guadagno o quanto meno il rientro delle spese sostenute. C'è anche da considerare che, in alcuni casi, il bacino di lettori aficionados a cui l'autore si rivolge, alla fine non dico che sia sempre lo stesso, ma poco ci manca. A meno che tu non sia un autore da almeno 5000 copie l'anno, allora la cosa cambia. Per quanto mi riguarda, non ho pretese particolari, mi piace scrivere e mi piace condividere quello che scrivo. Poi, se i lettori che mi leggono sono 100 o 1000 o 5000, sinceramente non è che non ci dorma di notte. Tuttavia, il mio romanzo, Nessuna cucina per lo chef, che è uscito proprio due anni fa, mi ha dato molte soddisfazioni come recensioni, feedback ricevuti, apprezzamenti vari. E, per ultimo, l'ottimo risultato ottenuto al Premio Letterario Nazionale "EquiLibri", di cui presto condividerò le motivazioni lusinghiere della giuria. Detto questo, il treno della mia scrittura è ripartito. La mia improvvisa invalidità non lo ha fermato. La prossima stazione è dedicata a un romanzo a cui sono particolarmente affezionato, ambientato in Abruzzo, in una località dove il vento è protagonista indiscusso. Ma c'è anche un'altra stazione a cui il treno potrà fermarsi, una stazione più cupa, più noir, dove i personaggi del mio romanzo del 2021, Il volo dell'odio, potrebbero svelare segreti rimasti sepolti nel tempo. Ma ne riparleremo.
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Gaetano Taverna 24/05/2026 0

"Nessuna cucina per lo chef" sul podio

Segnalo l'importante riconoscimento ottenuto dal mio libro, Nessuna cucina per lo chef, in occasione dell’VIII Edizione del Premio Letterario Nazionale "EquiLibri". La giuria ha assegnato all'opera il terzo posto nella sezione Giallo Crime. Ringrazio la Giuria e la scrittrice Chiara Ricci, promotrice e vera anima del Premio, per aver scelto il mio romanzo e per il prezioso lavoro di valorizzazione che svolgono a favore della scrittura contemporanea.
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Gaetano Taverna 08/05/2026 0

Finalista al Premio Letterario Nazionale Equilibri

Il mio libro Nessuna cucina per lo chef (Rossini editore, Gruppo Santelli Editore) è uno dei finalisti dell'ottava edizione del Premio Letterario Nazionale EquiLibri per la sezione Giallo Crime. Alla via così e incrociamo le dita !
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Gaetano Taverna 26/03/2026 0

I podcast del Retrocucina di Carla Latini

Dall'aprile del 2025, con cadenza per lo più mensile, partecipo con piacere alla rubrica Il Retrocucina di Carla Latini, trasmessa su RadioSerena, web radio di grande seguito. Si tratta di un appuntamento in tandem con la carissima amica Anna Maria Pellegrino, voce tra le più autorevoli della gastronomia italiana contemporanea, in un dialogo brillantemente guidato dalla padrona di casa, Carla Latini, imprenditrice della pasta e blogger dai mille interessi. Insieme, ci immergiamo nel racconto delle connessioni che uniscono cultura e gastronomia. Grazie al lavoro di Luca Tortuga, vera anima della radio, ho raccolto i podcast delle puntate a cui io e Anna Maria abbiamo partecipato e che sono andate in onda finora. Periodicamente aggiornerò la pagina aggiungendo via via le nuove puntate. Buon ascolto!
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Gaetano Taverna 11/03/2026 0

Il magnate americano

Tony Brooks, facoltoso magnate americano apparso dal nulla, conquista potere e consenso finanziando la rinascita dei più grandi tesori dell’arte italiana. Ma dietro la sua generosità si nasconde qualcosa che non convince.Per scoprirlo, i servizi di intelligence europei coinvolgono Davide Sali, chef di talento e agente esterno. La sua missione: partecipare a un prestigioso talent show culinario per infiltrarsi nel mondo del magnate. Con lui, l’amico e aiuto chef, il tuareg Jamal Hawad.Tra telecamere, competizione e indagini sotto copertura, Davide e Jamal dovranno avvicinarsi e scoprire chi sia l’uomo che vuole controllare il futuro dell’arte e del patrimonio culturale italiano.Una missione che appare semplice.Non lo sarà affatto.
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Gaetano Taverna 12/02/2026 0

La mia nuova condizione di disabile

Da tempo mi sono convinto che gli imprevisti sono la tassa che la vita ci fa pagare per non annoiarci. Non posso attribuirmi la paternità di questa frase, che probabilmente avrò letto o sentito da qualche parte, ma posso dichiarare con certezza che ha trovato conferma negli esiti invalidanti di un intervento chirurgico a cui mi sono dovuto sottoporre a fine settembre dello scorso anno. Di seguito il racconto completo.
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Gaetano Taverna 16/05/2025 0

Tagliatelle mare e terra

Sempre alla ricerca della qualità e del gusto originale, ho voluto sperimentare un piatto che unisce l’eccellenza della pasta del pastificio Latini al sapore del mare, arricchito da uno degli ortaggi che amo di più: gli asparagi. In particolare, ho utilizzato le tagliatelle all'uovo, con sfoglia trafilata al bronzo ed essicazione naturale, condite con dei moscardini, che ho leggermente lessato e poi insaporiti in tegame, unendo poi le cozze e i gamberetti scottati. Infine, nella composizione del piatto, ho aggiunto le punte di asparagi, leggermente lessate.Con cotture separate, sono riuscito a mantenere i sapori originali dei singoli alimenti, così da poterli gustare nel piatto finale. Il risultato ottenuto è stato molto apprezzato. Qualcuno si domanderà: le tagliatelle all'uovo con il pesce??Perchè no. Provateci, e poi mi saprete dire! Ingredienti per 4 p. TAGLIATELLE PASTA LATINI 400 g. MOSCARDINI 600 g. COZZE 1 kg. GAMBERETTI ROSA 500 g. ASPARAGI 500 g. OLIO E.V.O. q.b. SPICCHI DI AGLIO n. 2 FILETTI DI ALICI SOTT'OLIO n. 2 VINO BIANCO q.b. PREZZEMOLO q.b. SALE E PEPE q.b. LIMONE NON TRATTATO n. 1 Pulire le cozze e metterle in un tegame largo senza aggiungere altro. Coprire con un coperchio e, a fuoco medio, lasciarle aprire. Una volta aperte, togliere il tegame dal fuoco. Utilizzando una schiumarola, trasferire le cozze in una ciotola. Filtrare il liquido di cottura e conservarlo da parte. Nello stesso tegame, versare dell'acqua e portarla a bollore. Aggiungere i moscardini interi, scottando prima i tentacoli per farli arricciare, poi immergendoli completamente. Lessarli per alcuni minuti, a seconda della loro grandezza, fino a raggiungere la giusta morbidezza. Scolarli, lasciarli raffreddare leggermente e tagliarli in piccoli pezzi. Sempre nello stesso tegame, eliminare l'acqua utilizzata per lessare i moscadini, asciugare il fondo, aggiungere un poco di olio evo, due spicchi di aglio e due filetti di alici sott'olio. Far soffriggere leggermente e unire i pezzi di moscardini. Far cuocere a fuoco forte, sfumando con un poco di vino bianco secco, aggiungere una manciatina di prezzemolo tritato, versare un poco di liquido delle cozze, pepare, e lasciare cuocere senza coperchio per venti minuti. Nel frattempo, sciacquare gli asparagi, tagliarli ricavando le punte o, come ho fatto io, ricavando la parte più tenera, non solo le punte. Scottarli per qualche minuto in acqua bollente e poi scolarli immergendoli per qualche secondo in acqua e ghiaccio, così da preservare il colore brillante e la consistenza croccante (questo processo è chiamato blanching). Scolarli e asciugarli sopra un canovaccio. Quando i moscardini saranno cotti, aggiustare eventualmente di sale, aggiungere le cozze, i gamberetti lessati nel liquido delle cozze, e poi sgusciati, lasciando poi riposare il tutto. Lessare le tagliatelle in abbondante acqua salata, rispettando i tempi di cottura indicati sulla confezione. Versare la pasta nel tegame con il pesce e far insaporire per un minuto, a fuoco medio. Impiattare e su ciascun piatto aggiungere le punte di asparagi, un filo di olio e una leggera grattugiata di scorza di limone.  Ho accompagnato questo fantastico piatto con del Pinot Grigio del 2024, fresco, ma non freddo, perché non amo i vini bianchi troppo freddi. Buona Degustazione!
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Gaetano Taverna 08/05/2025 0

Il mio modo di onorare una pasta d'autore

Il grano Cappelli, noto anche come Senatore Cappelli, è considerato il padre del grano duro. Predilige terreni poveri e argillosi ed è particolarmente adatto alle condizioni del meridione. La sua origine risale ai primi anni del '900. In quel periodo, infatti, l’agronomo e genetista Nazareno Strampelli selezionò una varietà rustica di grano, molto resistente e adattabile ai suoli difficili, decidendo di darle il nome Cappelli in onore del senatore Raffaele Cappelli, che aveva avviato la modernizzazione dell'agricoltura in Italia. Stiamo parlando di un grano che detiene eccellenti qualità nutrizionali e un alto valore proteico, tanto che in Puglia lo hanno reso noto con l'appellativo di carne dei poveri. Un'altra caratteristica è che i chicchi del Senatore Cappelli sono particolarmente duri e consentono di realizzare una pasta che tiene particolarmente bene la cottura rimanendo al dente. Perché tutto ciò? Semplice, perchè l'incontro con l'imprenditrice e food blogger Carla Latini (leggi qui), mi ha permesso di conoscere la pasta che produce insieme al marito Carlo, nel loro pastificio di Osimo. In particolare, la pasta prodotta, per l'appunto, con il grano Cappelli. E allora, quale modo migliore per provare questa pasta d'autore con una ricetta originale? Ed ecco, quindi, che ho voluto onorarla con una ricetta semplice e gustosa allo stesso tempo: Casarecce con speck, gorgonzola, zucchine e pecorino romano. Il risultato è stato davvero ottimo, non solo per la tenuta della cottura della pasta, ma anche per la sua capacità di amalgamarsi con gli ingredienti, offrendo un'esperienza di gusto che si fa apprezzare. Ok, basta con le chiacchiere, mettiamoci all'opera! Ingredienti per 4 p. CASARECCE PASTA LATINI 400 g. SPECK 100 g. GORGONZOLA DOLCE AL CUCCHIAIO 100 g. ZUCCHINE ROMANESCHE 300 g. PECORINO ROMANO D.O.P. 100 g. OLIO E.V.O. q.b. SALE q.b. PEPE NERO q.b. Scaldare in un tegame un poco di olio evo e aggiungere le zucchine tagliate a rondelle non troppo fine. Salarle così da far rilasciare la propria acqua, permettendo di evitare che si scuriscano. Cuocere a fuoco medio per una decina di minuti, pepare leggermente, e togliere dal fuoco quando risulteranno al dente, versandole in una ciotola. Lessare la pasta in abbondante acqua salata, rispettando i tempi di cottura indicati sulla confezione. Nel frattempo, nello stesso tegame, sciogliere a fuoco lento il gorgonzola aggiungendo due cucchiai di acqua di cottura della pasta. Versare nel tegame le casarecce lessate e mantecarle per un minuto, a fuoco medio, con il gorgonzola, così da insaporirisi. Aggiungere lo speck tagliato a piccoli dadini e le zucchine, saltando il tutto per pochi secondi. Infine, spolverare il tutto con il pecorino romano e servire subito. Ho accompagnato questo fantastico piatto con del Cesanese del Lazio, un vino rosso secco, tannico, con buona struttura e persistenza. È un vino che amo particolarmente e che si è rivelato un abbinamento eccellente. Buona Degustazione!
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Gaetano Taverna 29/04/2025 0

Il retrocucina di Carla Latini

Mi è sempre piaciuto fare nuove conoscenze e il mondo dei social, dei blog, ti permette spesso di poter incontrare persone con interessi simili. E quando scopri che hanno dei talenti straordinari, allora ti rendi conto di quanto sia stimolante riuscire a interagire condividendo le passioni comuni, come, per il mio caso, la cucina, la lettura e la scrittura. Era già accaduto anni fa, quando ho conosciuto una persona davvero speciale, Anna Maria Pellegrino, foodblogger e cuoca eccellente, che ha contribuito con le sue ricette ad impreziosire il mio romanzo Nessuna cucina per lo chef. Posso dire che con Anna Maria è nata poi una bella amicizia a cui tengo molto. Ed è stato per merito suo, che di recente, ho avuto la possibilità di conoscere un'altra persona davvero speciale, Carla Latini. Perché speciale? Direi soprattutto per l'energia che trasmette, alimentata da interessi e passioni che spaziano dall'essere un'imprenditrice nel settore della pasta artigianale, valorizzando il territorio della città marchigiana di Osimo, fino alla sua straordinaria capacità di coinvolgere personaggi di ogni ambito. Soprattutto il mondo enogastronomico e quello culturale, arricchendo così il suo blog, Il Retrocucina di Carla Latini, e la sua rubrica in onda ogni giorno su Radio Serena, una web radio tutta da scroprire. Carla, dietro suggerimento di Anna Maria, ha letto il mio romanzo Nessuna cucina per lo chef e ne è rimasta entusiasta a tal punto da contattarmi immediatamente, proponendomi di intervenire, insieme alla stessa Anna Maria Pellegrino, in due puntate della sua rubrica radiofonica. Ho accettato con piacere il suo invito, e le due puntate – di cui riporto in calce i link per ascoltare i podcast – si sono rivelate un’esperienza piacevole e naturale, come se fossero delle chiacchierate spontanee davanti a un tavolino di un bar, o meglio ancora, di un caffè letterario. Si è trattato però solo dell'inizio di una collaborazione: altre puntate sono in programma su vari argomenti, e vi assicuro che sarà un piacere ascoltarle.Come sarà un piacere per me, cucinare e assaggiare la pasta prodotta dal pastificio di Carla e di suo marito Carlo, di cui mi riservo di pubblicare sul mio sito le ricette che utilizzerò.
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Gaetano Taverna 23/03/2025 0

Guerra... Pace

Papa Francesco, ha scritto durante il suo ricovero in ospedale, che “Dobbiamo disarmare le parole, per disarmare le menti e disarmare la Terra.”Partendo da questa bellissima frase, vorrei condividere qui una mia riflessione sulla portata che hanno oggi le parole guerra e pace, alla luce di quanto stiamo vivendo. Vi ringrazio per l'attenzione che dedicherete a questa mia riflessione.
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Gaetano Taverna 29/01/2024 0

Fettuccine alla crema di arance

Una ricetta semplice a base di una crema all'arancia che donerà alle fettuccine un sapore particolare e originale. La mia ricetta utilizza i dadini di prosciutto cotto, ma è ottima anche utilizzando in alternativa i gamberetti sgusciati oppure senza aggiungere altro, perché la crema già da sola è un ottimo condimento per la pasta. Forza, mettiamoci all'opera! Ingredienti per 4 p. FETTUCCINE FRESCHE ALL'UOVO 400 g. ARANCE CON LA BUCCIA SPESSA n. 2 BURRO 75 g. PROSCIUTTO COTTO A DADINI 150 g. PANNA FRESCA 200 ml. FOGLIE DI SALVIA n. 5 OLIO E.V.O. q.b. BRANDY O RUM q.b. PARMIGIANO GRATTUGIATO q.b. SALE E PEPE q.b. Scaldare in una padella il burro, insieme a poco olio evo, sciogliendolo delicatamente. Aggiungere il prosciutto a dadini, facendolo saltare per un minuto, e unire le foglie di salvia e il succo d'arancia insieme alla buccia grattugiata. Salare e pepare leggermente e cuocere tutto a fuoco basso, senza coprire, per circa 5 minuti. Aggiungere mezzo bicchierino di brandy o di rum e lasciarlo evaporare per circa tre minuti. Aggiungere la panna e scaldare tutto per altri tre minuti sempre a fuoco basso. Togliere dal fuoco. Lessare le fettuccine al dente in abbondante acqua salata e ripassare nella padella, a fuoco basso, così da mantecare con la salsa d'arancia. Unire una spolverata di parmigiano grattugiato. Consiglio di abbinare un buon vino bianco Pecorino DOC abruzzese, giovane, da servire freddo. Buona Degustazione!
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