I miei ultimi articoli

Gaetano Taverna 11/03/2026

Il magnate americano
Tony Brooks, facoltoso magnate americano apparso dal nulla, conquista potere e consenso finanziando la rinascita dei più grandi tesori dell’arte italiana. Ma dietro la sua generosità si nasconde qualcosa che non convince.Per scoprirlo, i servizi di intelligence europei coinvolgono Davide Sali, chef di talento e agente esterno. La sua missione: partecipare a un prestigioso talent show culinario per infiltrarsi nel mondo del magnate. Con lui, l’amico e aiuto chef, il tuareg Jamal Hawad.Tra telecamere, competizione e indagini sotto copertura, Davide e Jamal dovranno avvicinarsi e scoprire chi sia l’uomo che vuole controllare il futuro dell’arte e del patrimonio culturale italiano.Una missione che appare semplice.Non lo sarà affatto.
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Gaetano Taverna 12/02/2026

La mia nuova condizione di disabile
Da tempo mi sono convinto che gli imprevisti sono la tassa che la vita ci fa pagare per non annoiarci. Non posso attribuirmi la paternità di questa frase, che probabilmente avrò letto o sentito da qualche parte, ma posso dichiarare con certezza che ha trovato conferma negli esiti invalidanti di un intervento chirurgico a cui mi sono dovuto sottoporre a fine settembre dello scorso anno. Di seguito il racconto completo.
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Gaetano Taverna 30/12/2025

Il mio discorso di fine 2025
Come ogni anno, eccomi con il mio discorso di fine anno. Personaggi molto più autorevoli di me, ma anche meno autorevoli, si alternano per presentare le loro analisi, i loro bilanci, i loro commenti sul 2025 e gli auspici per il nuovo anno. Da parte mia, provo, nel mio piccolo, a offrire un mio contributo, giusto per condividere delle riflessioni con chi vorrà leggermi. Buon Anno !!
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Gaetano Taverna 01/12/2025

Natale a Villa Luna
«Qui c’è troppa calma. Ma vedrete, non durerà per sempre», così ripeteva spesso Marta agli altri ospiti di Villa Luna.La Casa di Riposo infatti aveva un principio che veniva imposto dagli operatori, ma soprattutto da Adriana, la Direttrice che da più di vent’anni dirigeva Villa Luna. Tranquillità è salute!«Non c’è niente di meglio per la salute di una persona anziana che vivere nell’assoluta tranquillità, senza affanni, senza pensieri o particolari emozioni.»Nessuno però, tanto meno Adriana, avrebbe mai immaginato che l’arrivo di Luciano a Villa Luna avrebbe sconvolto la vita e la tranquillità di tutti.
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Gaetano Taverna 16/05/2025

Tagliatelle mare e terra
Sempre alla ricerca della qualità e del gusto originale, ho voluto sperimentare un piatto che unisce l’eccellenza della pasta del pastificio Latini al sapore del mare, arricchito da uno degli ortaggi che amo di più: gli asparagi. In particolare, ho utilizzato le tagliatelle all'uovo, con sfoglia trafilata al bronzo ed essicazione naturale, condite con dei moscardini, che ho leggermente lessato e poi insaporiti in tegame, unendo poi le cozze e i gamberetti scottati. Infine, nella composizione del piatto, ho aggiunto le punte di asparagi, leggermente lessate.Con cotture separate, sono riuscito a mantenere i sapori originali dei singoli alimenti, così da poterli gustare nel piatto finale. Il risultato ottenuto è stato molto apprezzato. Qualcuno si domanderà: le tagliatelle all'uovo con il pesce??Perchè no. Provateci, e poi mi saprete dire! Ingredienti per 4 p. TAGLIATELLE PASTA LATINI 400 g. MOSCARDINI 600 g. COZZE 1 kg. GAMBERETTI ROSA 500 g. ASPARAGI 500 g. OLIO E.V.O. q.b. SPICCHI DI AGLIO n. 2 FILETTI DI ALICI SOTT'OLIO n. 2 VINO BIANCO q.b. PREZZEMOLO q.b. SALE E PEPE q.b. LIMONE NON TRATTATO n. 1 Pulire le cozze e metterle in un tegame largo senza aggiungere altro. Coprire con un coperchio e, a fuoco medio, lasciarle aprire. Una volta aperte, togliere il tegame dal fuoco. Utilizzando una schiumarola, trasferire le cozze in una ciotola. Filtrare il liquido di cottura e conservarlo da parte. Nello stesso tegame, versare dell'acqua e portarla a bollore. Aggiungere i moscardini interi, scottando prima i tentacoli per farli arricciare, poi immergendoli completamente. Lessarli per alcuni minuti, a seconda della loro grandezza, fino a raggiungere la giusta morbidezza. Scolarli, lasciarli raffreddare leggermente e tagliarli in piccoli pezzi. Sempre nello stesso tegame, eliminare l'acqua utilizzata per lessare i moscadini, asciugare il fondo, aggiungere un poco di olio evo, due spicchi di aglio e due filetti di alici sott'olio. Far soffriggere leggermente e unire i pezzi di moscardini. Far cuocere a fuoco forte, sfumando con un poco di vino bianco secco, aggiungere una manciatina di prezzemolo tritato, versare un poco di liquido delle cozze, pepare, e lasciare cuocere senza coperchio per venti minuti. Nel frattempo, sciacquare gli asparagi, tagliarli ricavando le punte o, come ho fatto io, ricavando la parte più tenera, non solo le punte. Scottarli per qualche minuto in acqua bollente e poi scolarli immergendoli per qualche secondo in acqua e ghiaccio, così da preservare il colore brillante e la consistenza croccante (questo processo è chiamato blanching). Scolarli e asciugarli sopra un canovaccio. Quando i moscardini saranno cotti, aggiustare eventualmente di sale, aggiungere le cozze, i gamberetti lessati nel liquido delle cozze, e poi sgusciati, lasciando poi riposare il tutto. Lessare le tagliatelle in abbondante acqua salata, rispettando i tempi di cottura indicati sulla confezione. Versare la pasta nel tegame con il pesce e far insaporire per un minuto, a fuoco medio. Impiattare e su ciascun piatto aggiungere le punte di asparagi, un filo di olio e una leggera grattugiata di scorza di limone.  Ho accompagnato questo fantastico piatto con del Pinot Grigio del 2024, fresco, ma non freddo, perché non amo i vini bianchi troppo freddi. Buona Degustazione!
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Gaetano Taverna 10/05/2025

In pochi a nuoto arrivammo qui sulle vostre spiagge
[Virgilio, Eneide, Libro I 538-543]: «Huc pauci vestris adnavimus oris. Quod genus hoc hominum? Quaeve hunc tam barbara morem permittit patria? Hospitio prohibemur harenae; bella cient primaque vetant consistere terra.Si genus humanum et mortalia temnitis arma, at sperate deos memores fandi atque nefandi.»«In pochi a nuoto arrivammo qui sulle vostre spiagge. Ma che razza di uomini è questa? Quale patria permette un costume così barbaro, che ci nega perfino l’ospitalità della sabbia; che ci dichiara guerra e ci vieta di posarci sulla vicina terra.Se non nel genere umano e nella fraternità tra le braccia mortali, credete almeno negli dèi, memori del giusto e dell’ingiusto.»
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