I miei ultimi articoli

Gaetano Taverna 17/07/2026

Fregola con le arselle: dalla Sardegna con gusto
La Fregola, o Fregula, è una pasta secca tipica sarda, a base di semola grossa di grano duro. La forma è sferica, molto simile al cous cous, ma più grossolana e irregolare. Di origini antichissime è originaria della zona del Campidano, la vasta pianura della Sardegna, situata nella porzione sud-occidentale dell'Isola, tra le province di Cagliari e Oristano. Tradizionalmente la Fregola si usa per le minestre di brodo di carne o di pesce, oppure cucinata con i frutti di mare o le lumache. O anche preparata con il pecorino, diventando così la Fregula Incasada. Mettere la semola in un largo piatto fondo, meglio se di coccio, (sa scivedda, con il fondo intagliato per facilitare la formazione dei granelli), e spargerla con le dita. Quindi versare al centro del piatto, poco alla volta, un bicchiere d'acqua tiepida in cui precedentemente avrete sciolto un pizzico di sale. Lavorare la semola con i polpastrelli, girandola e rigirandola fino a quando si aggrega formando delle piccole palline. Stendere un telo su un tagliere, sa canistedda, e distribuirvi la preparazione di semola per farla asciugare, allargandola bene con le dita e sgranandola per evitare che si formino grumi. Fare riposare per una notte, quindi trasferire la semola su una teglia ed infornarla per circa 15 minuti. Sfornare e lasciare raffreddare completamente prima di utilizzarla e condirla a proprio piacimento.In alternativa è possibile acquistare, in negozi di gastronomia ben forniti, le confezioni di Fregola nei cui ingredienti possiamo trovare le uova e lo zafferano. Il piatto che presento fa parte della tradizione della cucina regionale sarda, un piatto semplice, ma ricco di gusto e facile da preparare. In poco tempo sarà possibile offrire ai nostri ospiti un ottimo piatto di pesce, da consumarsi come primo piatto, valido per ogni stagione dell'anno. Ingredienti per 4 persone FREGOLA SARDA MEDIA 300 g. BRODO (FUMETTO) DI PESCE MISTO 1 Lt. ARSELLE FRESCHISSIME 1 Kg. ALICI SOTT'OLIO n. 2 PREZZEMOLO TRITATO q.b. SALSA DI POMODORO PASSATA 400 g. SPICCHI D'AGLIO n. 2 OLIO E.V.O. q.b. SALE q.b. PEPE q.b.   Allora, partiamo dal fumetto di pesce. Si può preparare in anticipo, anche il giorno prima, utilizzando scarti pesce di vario genere, ottimo se avremmo aggiunto anche gli scarti di crostacei, gamberi e scampi. La base è quella di un brodo vegetale con cipolla, carota, sedano, meglio ancora se aggiungiamo un porro al posto della cipolla, prezzemolo e un paio di pomodori maturi. Suggerisco di non salare il brodo: personalmente preferisco aggiungere il sale direttamente nella preparazione della pietanza alla quale dovrò utilizzare il brodo, vegetale o di pesce che sia. Dopo un'ora di bollitura, il fumetto è pronto. Filtrare bene con un colino piuttosto fino e utilizzare a piacere. Ora passiamo alle Arselle, cugine delle classiche vongole, dalla forma più triangolare, ma più gustose, anche se raccolgono molta più sabbia. Sarà quindi necessario spurgarle almeno per un'ora in abbondante acqua fredda dove avremmo aggiunto una manciata di sale grosso.Scoliamo le arselle, le sciacquiamo molto bene e le mettiamo in un recipiente cuocendo incoperchiato finché non si saranno aperte. A questo punto, separiamo i molluschi dai gusci, lasciandone qualcuno intero per la decorazione finale del piatto. Mettiamo da parte le arselle e filtriamo con un colino in un recipiente l'acqua che i molluschi hanno rilasciato durante la cottura.   Nello stesso tegame facciamo rosolare leggermente, in poco olio e.v. d'oliva, gli spicchi d'aglio con un cucchiaio raso di prezzemolo tritato e le alici sott'olio sminuzzandole con una forchetta. Aggiungiamo la salsa di pomodoro e lasciamo insaporire per un paio di minuti. Aggiungiamo il fumetto di pesce e lasciamo cuocere, senza coperchio, per cinque di minuti a fuoco medio. Uniamo l'acqua filtrata delle vongole e regoliamo di sale (se necessario). Non appena riprende la bollitura, aggiungiamo la fregola che dovrà cuocere per circa dieci minuti (assaggiarla di tanto in tanto). N.B.: se si sta usando una confezione di fregola acquistata, essendo piuttosto secca, richiederà più tempi di cottura. In questo caso, è opportuno in precedenza lessarla in acqua salata, scolandola molto al dente, e poi finire la cottura insieme al condimento.Unire alla fine anche le arselle e altro prezzemolo tritato. Terminata la cottura, decoriamo con qualche arsella col guscio, condiamo  con un filo d'olio, una spolverata di pepe e portiamo a tavola.E il vino? Beh, trattandosi di un piatto sardo, un buon Vermentino di Galluira DOCG, giovane e freddo sugli 8°, ci sta alla grande !
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Gaetano Taverna 17/07/2026

Insalata di Riso Venere: un piatto fresco e leggero
Il Riso Venere è una varietà di riso integrale di origine cinese la cui coltivazione in Italia, in particolare in Pianura Padana, è iniziata nel 1997. Secondo la leggenda il suo nome è legato alla dea dell’amore perché in Cina veniva cucinato per l’Imperatore e la Corte in virtù delle sue proprietà afrodisiache. I suoi chicchi scuri e lucenti sono ricchi di sostanze antiossidanti chiamate antociani, pigmenti naturali che rallentano l’invecchiamento cellulare. Ricco di calcio, manganese, zinco e fosforo, oltre che ferro e selenio in quantità superiore rispetto al riso tradizionale, il Riso Venere è ottimo per la preparazione di ricette fresche estive anche a base di pesce.La ricetta che propongo è un piatto a base di petto di pollo tostato al forno con l'aggiunta di peperoni in agrodolce e melone. Il risultato è un piatto fresco, gustoso e dai colori vivi che soddisferà gli occhi e ovviamente il palato. Buona Degustazione!! Ingredienti per 4 p. RISO VENERE 400 g. PETTO DI POLLO INTERO 300 g. PEPERONI GIALLI E ROSSI n. 2 MELONE FRANCESINO 400 g. CIPOLLOTTI FRESCHI n. 2 BRODO VEGETALE 1 lt. OLIO E.V.O. q.b. ACETO BIANCO q.b. FARINA DI SEMOLA q.b. RUGHETTA q.b. VINO BIANCO q.b. SALE E PEPE q.b. Ho tagliato il petto di pollo in piccoli pezzi, l'ho infarinato con la semola di grano duro, tolto la farina in eccesso e l'ho adagiato su di una teglia ricoperta dalla carta da forno. Ho aggiunto un poco di sale e di pepe e un filo di olio e ho infornato la teglia in forno caldo a 180° per 15 minuti. Finita la cottura, far raffreddare a temperatura ambiente. Nel frattempo ho tagliato in piccoli dadini i peperoni e i cipollotti e li ho stufati con un poco di olio evo unendo inizialmente un poco di vino di bianco e infine poco aceto bianco facendolo sfumare bene. Ho tolto dal fuoco i peperoni e li ho fatti stemperare. Ho infine tagliato a piccoli dadini il melone. Ho portato in ebollizione il brodo vegetale (a base di cipolla, carota, sedano, sale) e nel frattempo ho tostato il riso venere su di un tegame facendo sfumare un poco di vino bianco. Ho preparato quindi un risotto aggiungendo di volta in volta il brodo vegetale e rispettando i tempi di cottura indicati nella confezione del riso. Mantecare con un filo di olio evo e lasciare intiepidire a temperatura ambiente. In alternativa, dopo aver tostato il riso, è possibile cuocere il riso nel brodo vegetale con il microonde dopo averlo unito al brodo vegetale. Ho riversato quindi il riso in un piatto da portata largo e l'ho condito con i toccheti di petto di pollo tostati e i peperoni in agrodolce. Ho aggiunto un filo di olio evo e infine ho unito i tocchetti di melone e qualche foglia di rughetta. Consiglio di abbinare un vino bianco giovane servito ben freddo, ad esempio un ottimo Piemonte DOC Sauvignon.
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Gaetano Taverna 21/06/2026

Il mio romanzo inedito di fantascienza
La fantascienza è un genere letterario che ho sempre amato. I libri di "Urania" li ho sempre divorati letteralmente. Poi, spinto dalla musa ispiratrice o magari da qualche influenza extraterrestre 😉, mi sono cimentato nel tempo a scrivere un romanzo di fantascienza che raccogliesse quegli elementi di questo genere che ho sempre apprezzato. Così è nato un progetto, ancora inedito, a cui sono molto affezionato, già a partire dal titolo, "Danzando sulla scia di una cometa". Con il supporto dell'IA ho realizzato l'immagine che ho utilizzato per questo articolo e che rappresenta fedelmente i personaggi principali del romanzo. Di recente, poi, ho avuto il piacere di conoscere un bellissimo sito, molto attivo e vero punto di riferimento per gli appassionati italiani di fantascienza: Cose da altri mondi - Dalla scienza alla fantasia" (Altrimondi.org). Ho voluto quindi inviare loro il testo del mio romanzo, per avere un loro parere spassionato. Ed è così che ho conosciuto Franco Giambalvo, la vera anima del sito, che ringrazio di cuore per aver apprezzato il romanzo e per avermi proposto l'intervista pubblicata oggi su Altrimondi.org. Per visualizzare l'intervista, cliccare qui: Danzando sulla scia di una cometa - Cose da altri mondi.
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Gaetano Taverna 05/06/2026

"Nessuna cucina per lo chef": le motivazioni della Giuria
Con piacere, condivido il testo delle motivazioni della Giuria del Premio Letterario Nazionale EquiLibri, presieduta dalla Dott.ssa Maria Grazia Porceddu, per il mio romanzo Nessuna cucina per lo chef, che ha raggiunto il terzo gradino del podio nella sezione Giallo Crime. Ringrazio la Giuria e la scrittrice Chiara Ricci, promotrice e vera anima del Premio, per aver scelto il mio romanzo e per il prezioso lavoro di promozione culturale che sostengono attraverso il Premio. "Nessuna cucina per lo chef" ha una trama ricca, densa e movimentata che rispetta in piena regola l'anima ambigua della spy story, il tutto "condito" dal contesto culinario che rende la storia ancor più originale e affascinante. Romanzo cinematografico e movimentato che mostra un notevole lavoro di documentazione e destrezza nella gestione degli elementi cardine del genere. Gaetano Taverna non lascia nulla al caso, dall'intelligence europea ai piatti più sofisticati.
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Gaetano Taverna 28/05/2026

Scrivere, nonostante tutto: il viaggio continua
Nell'editoria moderna, spesso i libri sembrano delle meteore: arrivano, illuminano il momento e poi svaniscono. Malgrado ciò, in genere gli autori si danno da fare per riuscire nel tempo a mantenere viva l'attenzione sul proprio libro, spesso anche senza avere la garanzia del risultato. Certo, c'è il lavoro di supporto che possono fare le case editrici, ma non sempre questo è assicurato; anzi, spesso l'autore deve farsi carico dell'intera attività di promozione e di organizzazione degli eventi, con un dispendio di energie e di risorse, anche economiche, non indifferenti. Il tutto a fronte di ritorni limitati agli apprezzamenti e alle recensioni positive, vanificando le aspettative di guadagno o quanto meno il rientro delle spese sostenute. C'è anche da considerare che, in alcuni casi, il bacino di lettori aficionados a cui l'autore si rivolge, alla fine non dico che sia sempre lo stesso, ma poco ci manca. A meno che tu non sia un autore da almeno 5000 copie l'anno, allora la cosa cambia. Per quanto mi riguarda, non ho pretese particolari, mi piace scrivere e mi piace condividere quello che scrivo. Poi, se i lettori che mi leggono sono 100 o 1000 o 5000, sinceramente non è che non ci dorma di notte. Tuttavia, il mio romanzo, Nessuna cucina per lo chef, che è uscito proprio due anni fa, mi ha dato molte soddisfazioni come recensioni, feedback ricevuti, apprezzamenti vari. E, per ultimo, l'ottimo risultato ottenuto al Premio Letterario Nazionale "EquiLibri", di cui presto condividerò le motivazioni lusinghiere della giuria. Detto questo, il treno della mia scrittura è ripartito. La mia improvvisa invalidità non lo ha fermato. La prossima stazione è dedicata a un romanzo a cui sono particolarmente affezionato, ambientato in Abruzzo, in una località dove il vento è protagonista indiscusso. Ma c'è anche un'altra stazione a cui il treno potrà fermarsi, una stazione più cupa, più noir, dove i personaggi del mio romanzo del 2021, Il volo dell'odio, potrebbero svelare segreti rimasti sepolti nel tempo. Ma ne riparleremo.
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Gaetano Taverna 24/05/2026

"Nessuna cucina per lo chef" sul podio
Segnalo l'importante riconoscimento ottenuto dal mio libro, Nessuna cucina per lo chef, in occasione dell’VIII Edizione del Premio Letterario Nazionale "EquiLibri". La giuria ha assegnato all'opera il terzo posto nella sezione Giallo Crime. Ringrazio la Giuria e la scrittrice Chiara Ricci, promotrice e vera anima del Premio, per aver scelto il mio romanzo e per il prezioso lavoro di valorizzazione che svolgono a favore della scrittura contemporanea.
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